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Ambiente Calabria |
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Nino Calarco: Webmaster, ideaz., progettaz., fotografia;.Www: elaborazione e trattamento testi Angelo Raso: legambiente Villa S.G.;Angela Calarco: committenza locale |
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L'ambiente è lo spazio che ci circonda, in cui viviamo ed operiamo e da cui siamo condizionati. |
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Curiosità |
Anche nella nostra regione si assiste oggi ad una riduzione della superficie occupata dalle associazioni vegetali originarie del luogo. L’ambiente risulta profondamente modificato dall’attività dell’uomo, che con i suoi interventi ha convertito lo spazio fisico in spazio urbano e rurale, soprattutto lungo il litorale.
Tuttavia la Calabria conserva, più di
ogni altra regione, ben sette specie di pini, alcuni dei quali
sconosciuti o addirittura avvolti da un alone di mistero.
Il più noto e diffuso è, sicuramente,
il pino laricio o silano (Pino laricio calabrica), le cui estese foreste
sono il simbolo della montagna calabrese e, soprattutto, della Sila. Simbolo dei monti di Orsomarso e del Pollino è, invece, il maestoso pino loricato (Pinus leucodermis) che, sugli stessi monti, spesso si |
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accompagna ad un
vero e
proprio relitto di vegetazione del passato, cioè il pino nero (Pinus
nigra italica). Verso
il litorale sono presenti numerosi esemplari del pittoresco pino d’Aleppo
(Pinus halepensis) e del misterioso e poco noto pino calabrese (Pinus
Brutia), scoperto nello scorso secolo dal botanico Tenore, sull’Aspromonte,
dove oggi la pianta è ormai estinta. Il pino marittimo (Pinus pinaster) e il pino domestico (Pinus pinea) reperibili sia sul litorale ionico che su quello tirrenico, pare, invece, che non siano originari della Calabria, ma sono stati introdotti sin da epoche lontane in seguito a ripetuti rimboschimenti. |
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