I cugini

La storia

 

L'incontro

 

Le notizie più recenti risalgono a qualche anno fa, quando Irina aveva 13 anni, Enrico 15 e Alice 8. Li incontrai durante un mio viaggio estivo in una località balneare e, da allora, non li ho più persi di vista. Irina era in acqua, Alice e Enrico stavano mangiando in un gazebo lì vicino. Ho scorso i loro genitori sotto un ombrellone e li ho pregati di raccontarmi la loro storia e loro hanno accettato dopo molte insistenze da parte mia.

Irina, Enrico e Alice sono nati rispettivamente il 24 dicembre, il 14 dicembre e il 27 settembre, e, dalla loro nascita, hanno sempre mostrato di avere un... ehm, senso della competizione molto forte: una volta per un ippopotamo di plastica hanno litigato tutta una mattinata e, ancora, la loro infanzia è stata segnata da lotte per conquistarsi il posto a destra sull'automobile che li doveva portare a scuola. Una volta cresciuti si sono completamente dimenticati il motivo per cui volevano per forza stare a destra. Dopo aver constatato che l'unica cosa per cui non litigavano era il combinare guai, hanno deciso di formare finalmente un gruppo di cugini.

La prima avventura

 La loro prima spedizione fu in Nord America, e fu l’unica volta in cui Irina convinse Alice a salire su una sequoia (e quindi a muoversi). Arrivata quasi in cima si accorse che il primo ramo a cui aggrapparsi era a circa due metri da quello su cui era appollaiata lei, e si bloccò. Enrico, allora, prese un elicottero e tra le urla di Irina: “Lasciala lì!!! Maledetto!” andò a recuperarla. Questo fu il loro primo viaggio ufficiale e, al ritorno, non mancarono di farsi riconoscere sulla nave: Irina spaventava gli altri passeggeri portandosi un binocolo agli occhi e dicendo con voce rauca: “Sono una lumaca!” e Alice attirava le prede. Enrico faceva il tonno.

Alice, aggrappata ad un ramo una sequoia

L'assalto al lido

Ritornati a casa, finì la breve quiete della spiaggia del loro paese. Irina ritornò ad essere la boss del posto e neanche il proprietario del lido riusciva a fermarla. Alice la seguiva a ruota, ma non aveva la sua classe. La boss e Enrico andavano a chiamare tutti i loro amici e si facevano partite di pallavolo a botte di 25 giocatori contro 24 , partite di calcio con lo stesso numero e qualche volta di più di persone, partite di pallamano, incroci di sport diversi, ecc. Poi, quando il sole diventava troppo forte, si gettavano in acqua ed allora si vedevano solo loro nel lido: le persone iniziavano ad andarsene sapendo che tra non molto gli sarebbero arrivati schizzi d’acqua a non finire e pallonate in testa (le partite riprendevano in acqua). Quando loro se ne andavano ritornavano la pace, la serenità e i clienti del lido tanto cari al proprietario.

Il nuovo invasore

Intanto si andava delineando la figura di un altro “teppista” degno di entrare a far parte dei Cugini: Apollo, il fratellino di Irina. Sembra un piccolo angioletto, ma guai a farlo arrabbiare: diventa un pazzo! Le sue imprese non lasciarono indifferenti Enrico, Irina e Alice. Tanto per dirne qualcuna, un giorno Apollo ha smontato completamente il presepe con tutto il suo impianto elettrico; un’altra volta ha sfondato la porta del bagno (dove c’era mamma) perché doveva andare lui; durante un viaggio al Nord una mattina è sparito lasciando i suoi genitori nel panico più generale per poi ritornare a mezzogiorno raccontando del menu che doveva essere servito da li a poco e facendo un rapporto completo alla sua sorellina di quello che c’era intorno all’ hotel (naturalmente era stato mandato da Irina che è peggio di un gatto: quando arriva in un ambiente nuovo deve assolutamente esaminare ogni angolo.

 

 

un’altra volta ancora, per impedire a suo padre di entrare in camera sua perché stava escogitando non so cosa, ha costruito un impianto di sicurezza con tanto di allarme sonoro sulla porta. Rimproverato, poi, si è scagliato contro la porta urlando come un forsennato. Nessuno sapeva, né sa, che Apollo fa alcuni mestieri un po’… diciamo lugubri a tempo perso: una volta l’ho sorpreso nelle vesti di uno scienziato pazzo!!!

Essendosi accorta delle straordinarie doti di suo fratello, Irina iniziò a portarlo a mare con lei. Enrico non fece nessun commento, ma Alice era parecchio gelosa di Irina e non voleva che lei dedicasse parte del suo tempo al fratellino. Così, quando la cugina più grande non se ne accorgeva, lei iniziava a farne di tutti i colori al povero Apollo.

I litigi

Nell’autunno seguente, si affermò la moda del 1600. Come ricorderete, in quegli anni, la famiglia Monsolino era in lotta con i Melissari. Fedeli alla tradizione, i cugini più grandi si vestirono da Ottaviana Angelusta de Melissari e da Gabriel Monsolino. La povera Alice, non sapendo chi replicare, si vestì da Cesare Spagnolìo.

Come ispirati, Irina e Enrico si misero a litigare (vedi Summer Holiday News). Alice, ispirata anch’essa, iniziò a fare delle predizioni. Qui potete vedere la foto di Gabriel Monsolino (il quale mi sembra che abbia sbagliato look). Mi dispiace ma non ho foto di Cesare Spagnolìo e di Ottaviana Angelusta. Finita la moda, i cugini si ritrovarono con il non aver niente da fare.

Vacanza in montagna

Dopo qualche giorno, in occasione delle vacanze dei primi due giorni di novembre, decisero di andare in montagna per dormire nella casa di nonna Musso-Lina (non perché è fascista, è solo che è LEGGERMENTE severa ed ha un tono di voce LEGGERMENTE alto. E poi, si chiama Lina!).

Dopo il primo giorno in cui Alice era stata tutto il pomeriggio seduta sul divano del salotto guardando davanti a sé senza che nessuno sapesse a cosa stesse pensando (sempre ammettendo che riuscisse a farlo), Enrico era stato mandato al paese vicino a calci da Irina per comprare le provviste e la cugina più grande aveva imboccato un sentiero sperduto che si inoltrava ancora di più nel bosco per andare a fare non so cosa (non oso pensarci), verso mezzanotte si coricarono: Alice ed Irina in una stanza e Enrico in un’altra. La cugina più grande aveva preteso per lei un letto matrimoniale... con quelli singoli non riusciva a dormire bene (maniere degne di un vip fanatico!). Il “mattino” seguente (erano le 13.30), Alice si svegliò e scese in salotto. Dopo 5 minuti comparve Enrico e tre quarti d’ora dopo scese Irina urlando che l’avevano svegliata con i loro discorsi insensati (insensati perché quando lei dorme non c'è nulla che ha un senso se non fare silenzio e stare attenti a non svegliarla). Il cugino, dopo aver mandato sua sorella a mettere l’acqua in una pentola sperando che riuscisse a fare almeno quello, si cimentò in un’impresa disperata: fotografare Irina senza farsi scoprire e conseguentemente menare dalla cugina.

La sua FOLLE impresa gli è costata cara: è dimagrito percorrendo a velocità supersonica il perimetro della casa rincorso da Irina che lo voleva ammazzare; alla fine è caduto in un cespuglio di rovi e lei è ritornata in cucina ritenendo che avesse scontato abbastanza.

La scoperta archeologica

Dopo questa piccola avventura, nel pomeriggio decisero di andare alla ricerca di, come disse Irina, UFO (unidentified famous object) cioè cercare di trovare qualche reperto archeologico non ancora scoperto. Alice, dopo tre metri, al solito, si stancò; i due cugini più grandi non se ne accorsero e tirarono dritto. Ella si sedette su una pietra ad aspettare.

Dopo molte ore, quando ormai il sole stava per tramontare, Irina e Enrico ritornarono dalla loro “passeggiata” sconfitti. Ritrovarono Alice ancora seduta ad aspettarli. Quando si alzò per tornare a casa, Enrico notò qualcosa di strano nella pietra che Cesare aveva usato come sgabello. “Irina, vieni qui” disse il cugino. Irina si avvicinò ed osservò pure lei la pietra.

Dopo cinque secondi cronometrati si sentì un urlo salire al cielo e far tremare le prime stelle: “Questo sedile è una statua!!!” disse la cugina più grande strappando le foglie che nascondevano il presunto schienale del sedile. Parola mia, non riuscii a credere ai miei occhi quando la statua mi comparve davanti! “Ehi Cesare, a volte non riuscire a mettere in moto il cervello serve a qualcosa!” si stava intanto congratulando Enrico con la sorella. A questo punto Irina decise in linea straordinaria di farsi una foto con il “sedile”... purtroppo non ce l'ho, la cugina l'avrà archiviata non so dove... forse in un laboratorio della CIA!

L'ippica

Il pomeriggio del 4 novembre, Enrico propose di andare al maneggio. Inutile dire che Irina approvò subito, mentre Alice lo guardò schifata. Poi però si decise a seguirli. Il cugino salì su un cavallo marrone, Delta Uno su un cavallo nero con le zampe bianche e Alice su uno bianco (ho fatto una foto di Irina al maneggio nascondendomi tra le foglie di un albero che, tra parentesi, era pieno di spine, ma l'unico alto abbastanza per osservare la scena). Cesare passò tutto il pomeriggio ad urlare di darle un cavallo più basso. Alla fine Irina, stufa di tutte quelle urla, le si avvicinò a cavallo e la guardò maleficamente: “L’unica razza di cavallo più piccola di questa è un Falabella” “E allora datemi quello” rispose Alice, intimorita dalla pericolosa cugina. “Probabilmente lo schiacceresti” concluse Delta Uno allontanandosi. Come per magia, Cesare non si azzardò più a dire una parola.

Il compleanno

Da qui, facciamo un salto al 24 dicembre dell’anno dopo. In occasione del suo compleanno,

Irina mi fece entrare a casa sua e mi concesse di farle un paio di fotografie. Così, in solo una giornata, scoprii molte cose sulla cugina più grande che mai mi sarei immaginata: è una ragazza che tifa sfegatatamente Juventus insieme a una Alice e un Enrico un po’ più pacati e che utilizza il suo compleanno per vestirsi da Carnevale. Oltre a questo, a lei e a Cesare sono venute le crisi d’identità, si credevano due scimmie!!! E se non siete convinti della veridicità delle mie affermazioni, guardate le foto che ho fatto!

Insomma, è stato un compleanno memorabile.

Il carnevale

Alla festa organizzata in città vidi Irina in maschera appollaiata su un carro che si guardava intorno con aria di superiorità e disprezzo. Stranamente nessuno si azzardò a spruzzarle addosso qualche strano intruglio (quelle cose odiose che fanno a Carnevale, come schiuma da barba e derivati!). Furono montati a neve, invece, gli altri due cugini che stavano un piano sotto quello di Irina. Enrico saltò subito fuori dal carro inseguendo i suoi amici che l’avevano spruzzato e indirizzandogli parole che non oso ripetere; Alice restò immobile con lo sguardo da deficiente (cioè normale) e la schiuma addosso.

Alla fine, quando i carri finirono il loro giro, Irina, imperiosa e superba scese dal carro con la dignità del grande apache capo, e volle pure il tappeto srotolato ai suoi piedi.

Continuazione dell'anteprima

 Il seguito delle avventure relative agli ultimi due anni anni sono state descritte nelle pubblicazioni periodiche delle News;

 

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Responsabile: Nino Calarco

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