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un esempio di vitalità e di decadenza urbana nella storia calabrese |
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Nino Calarco: webmaster, ideaz. prog. fotografia - Veronica Aretini: autore dei testi |
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Parte 1
Il medioevo Parte 2 u L'età moderna Parte 1
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Il contesto economico-sociale nei secoli dell'alto Medioevo
Pertanto è presumibile che anche dopo l’anno Mille il centro urbano di Amantea, accentuando progressivamente il proprio carattere mercantile, mantenga nella gerarchia urbana regionale una discreta rilevanza, continuando ad assolvere all’importante funzione di polo attrattivo nei confronti della popolazione sparsa nel contado, cui offre libertà personali e condizioni di vita più accettabili(7). |
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In epoca normanna e sveva Amantea conosce un’ulteriore fioritura in campo economico e sociale. Pur tuttavia si deve osservare che, al tempo, la proprietà fondiaria tende ad assumere un carattere sempre più latifondistico e la società locale va progressivamente perdendo quel dinamismo derivante dal poggiare su una solida base di piccoli-medi proprietari a conduzione diretta. Ciò nonostante, l’accorto governo dei nuovi dominatori provenienti dal Nord fa sì che la popolazione amanteana torni al tempo ad avere fiducia nel potere centrale, riallacciando con esso quel rapporto di lealtà e familiarità che si era instaurato ancora nel VI secolo, con l’arrivo vittorioso delle milizie romane dell’Impero d’Oriente(8). |
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Difatti la temporanea occupazione araba della città non aveva cancellato nella gente locale, di cultura e tradizione greca, il sentimento d’appartenenza all’Impero dei Romei che, al contrario, l’intervento islamico e la convivenza, sia pur pacifica, con gli Arabi avevano contribuito, per contrasto, a rinvigorire. Pertanto la nuova politica d’intervento attuata dal governo normando, basata sulla pacifica convivenza di gruppi etnici diversi, sul senso di uguaglianza civile e sulla tolleranza religiosa, favorisce il rinnovamento del tessuto sociale, vivacizzando la vita locale con l’apporto di nuove forze capaci di dar vita a nuove ed autonome forme d’imprenditorialità suscettibili di ulteriore sviluppo(9). |
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Per tutto il XII secolo e la metà del secolo successivo Amantea gode di una relativa libertà amministrativa e di una notevole autonomia nelle scelte economiche. Nell’esercizio della giustizia civile e penale la città è assistita da giudici regi, cui la Corona affida il compito di tutelare sul buon andamento della giustizia e sulla gestione dei beni demaniali (10). Ciò spiega il ruolo rilevante che la città assume in epoca successiva, quando Aragonesi e Angioini si spartiscono l’antico regno normando(11). |
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Mentre in gran parte della Calabria le distruzioni apportate dai lunghi anni di guerra tra fazioni rivali, l’anarchia feudale e l’incertezza dei tempi sono fattori di depressione economica e d’invilimento sociale, in Amantea le contingenze negative non sembrano influire sul trend positivo con particolare gravità. Difatti la città ottiene dai re angioini il riconoscimento delle antiche libertà, di cui s’avvale per accelerare il proprio ritmo di sviluppo evolvendo in senso più decisamente urbano. |
| SK | ||
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