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La politica fiscale |
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Nino Calarco: webmaster, fotografia - Veronica Aretini: testi. |
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Calamità, corruzione, crisi, peste
La
politica fiscale Foto/Immagini
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In questo particolare contesto si inserisce la politica fiscale adottata, ancora agli avvii del Seicento, dal Viceré conte di Lemos, che è diretta a colpire soprattutto il settore serico rivelandosi fatale per i destini della città e del suo contado. Difatti sulla gabella civica sulla seta lavorata, che penalizzava il mercato locale ancora in epoca precedente, si aggiunge ora una nuova imposta governativa che colpisce non solo il prodotto finito, ma anche la seta greggia (o cruda) e le varie fasi di trasformazione del prodotto (crivellatura, scopinatura e trattura). La "Regia imposta sull'industria serica di tutto il Regno" introdotta nel 1605 è pari a Grana 15 per libbra sulla seta prodotta, a Grana 7,5 sui "cucullo" e a Grana 1 e 1/4 sui cosiddetti "malafari" (34). |
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Nella precarietà della situazione economica reggina il nuovo gravame diviene insopportabile. In questi anni, infatti, si moltiplicano non solo i fenomeni di abbandono della terra da parte dei piccoli proprietari contadini per il grave stato debitorio in cui versano, ma anche i fallimenti di molti massari, in gravi difficoltà per il ripetersi dei cattivi raccolti e per l'esosità degli stessi contratti d'affitto". |
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