|
www.maridelsud.com |
Una comunità
rurale nella storia reggina |
|
|
Nino Calarco: webmaster, fotografia - Veronica Aretini: testi. |
||
|
Armate turchesche u Letture
|
Le armate turchesche
Se i secoli successivi sono a tutt'oggi
nell'oblio, sappiamo che la minaccia della pirateria si rinnova a Sambatello
nel corso del XVI, quando le armate turchesche si danno alle più gravi
razzie lungo tutti i litorali della costa reggina. Per fronteggiare la nuova emergenza la città di Reggio si fa carico della spesa necessaria alla realizzazione nella zona di una torre di avvistamento. La nuova struttura difensiva, situata presso Gallico e detta "Torre Regia della Guardia", rientra in un programma strategico di difesa fondato sul coordinamento tattico delle strutture difensive, che vede il nuovo fabbricato funzionale all'azione di controllo esercitata a Reggio dalle strutture, a medesima tipologia realizzate nell'immediato sobborgo urbano e denominate di "Guglieri" e di "Pentimele" (14). |
|
In caso di attacchi improvvisi i "cavallari", ossia i caporali posti al comando delle sentinelle addette alle torri, regolarmente stipendiati e provvisti di armi, sono tenuti a dare segnali con "fuochi e spari" Al momento in cui dalle torri partono " ... due colpi uno dopo l'altro di giorno" ogni persona che si trovi fuori dall'abitato è tenuta a rientrare immediatamente in esso. Al suono dei tamburi tutti i maschi adulti devono " ... uscire armati... " dalle case e ubbidire, “... a quanto sarà loro comandato dai capitani d'armi …”
Ulteriori misure di difesa preventiva
sono adottate nei confronti dei "massari",
destinati alla guardia del
bestiame, e ai custodi delle greggi ai quali è posto l'obbligo delle armi
e il divieto di pernottare nei luoghi vicini alle marine dal I° di maggio
a tutto agosto, cioè, durante il periodo in cui il ciclo della "transumanza”
prevede la discesa a valle
degli armenti (15). |
|
|
La nuova strategia difensiva adottata a
metà del Cinquecento dalla città di Reggio per proteggere i suoi
abitanti e quelli del contado richiede un ingente sforzo economico per
affrontare il quale i Sindaci della città, nel 1550, impongono la "gabella
de' frutti, de' grani e de' legumi",
la cui riscossione è
affidata al concittadino Camillo Urso per l'ammontare di 2311 scudi
(16).
L'ultima, e forse la più drammatica,
scorreria piratesca nella zona di Sambatello risale al 1558 quando il
capitano corsaro
Samaj Rais
con 96 galee, vedendo
precluso l'approdo a Reggio presidiata dai cannoni, sbarca sulle marine
di Gallico creando a lungo il panico tra la gente della zona compresa
tra i litorali e Sambatello, ricadente all'epoca nella IX Circoscrizione
(17).
|
| SK | ||
|
|
tutti i diritti riservati - mail: webmaster@maridelsud.com |
|
|
Risoluzione racc.: 800x600 pixels - 16.000.000 colori Browser minimo indicato: Internet Explorer 4.0 - Netscape Navigator 3.0. |
||
|
By Spider kapp |
||