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Una comunità
rurale nella storia reggina |
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Nino Calarco: webmaster, fotografia - Veronica Aretini: testi. |
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Prelazione di RC
Letture |
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Sta di fatto che la questione resta insoluta tant'è che, ancora nel 1640, la causa è impugnata dalla Corte viceregnale. Il Viceré, mentre invia a Reggio un corpo militare per calmare gli animi dei cittadini, al tempo stesso ordina al duca di Bruzzano di cedere a Reggio la terra in contenzioso.
In tal modo però la città, sia pur nelle
condizioni di rientrare in possesso dei suoi antichi domini, è obbligata a
rimborsare al duca l'intera somma precedentemente stabilita tra questi e
il fisco regio per l'acquisto di dette terre. La situazione deficitaria in cui versano al tempo le casse dell'Università reggina rende assai difficile per gli amministratori locali adempiere agli impegni presi. |
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L'atto di presa di possesso della Baronia
di Sambatello da parte della città di Reggio risale al 3 maggio dell'anno
1640 ed è rogato dal notaio reggino Livio Laganà alla presenza dello
stesso Sindaco di Sambatello, nella persona di Giovanni Paolo Cagliostro
(26).
Nel prendere possesso della Baronia di
Sambatello, al tempo costituita dai casali di
S.
Dominica, S. Giovanni, S. Biase e Diminnniti,
i Sindaci di Reggio
s'impegnano a pagare la somma prestabilita di 52 mila ducati in un arco
temporale di cinque anni secondo il tenore e le modalità seguenti: |
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stessa spetti sopra tutto il territorio fra i descriti confini ... [sic.] nella causa tra il Fisco Regio e l'Illustre Duca di Bruzzano emptore del casale nel numero di 1000 fuochi... Referente Magnifico Fabio Capricio Galeotta Regio Consiliario della Regia Camera Presidente e della causa Commissario, udite le parti, la vendita alle condizioni predette più quelle apposite della Regia Curia.... in osservanza della Regia Pragmatica ... come per Decreto del regio Primo Notaio Massimino Barbarus 9 novembre 1639; l'Eccellentissimo D. Dux Medine della Torres, Principe Ostiliano e Dux Satriano, Viceré in questo Regno vende e aliena in feudo a Simeone Siclari di Reggio il Casale trasferendolo dal Duca di Bruzzano, con vassalli, vaxallorum e redditi, con fide fatta anche dal Magnifico |
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L'alienazione concerne non soltanto i casali, ma anche la Platea "in planitie" della Madre Chiesa di Santa Maria delle Grazie e della stessa Chiesa parrocchiale dell'antico casale di S. Giovanni.
Al momento dell'acquisto " ... per
atto
notarile rogato a Napoli per mano di notar Stefano Ferrigni in cura del
Magnifico Notar Massimino Passeri della Regia Corte"
è presente anche "L'illustre
Abate Reverendo Francesco Antonio Capitignano",
a tutela degli interessi
ecclesiastici nella zona (28). |
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La risoluzione adottata dagli amministratori reggini d'intestare ad un privato cittadino la Baronia di Sambatello per ovviare alle difficoltà impellenti, si rivela un espediente di dubbia riuscita in considerazione dell'esosità delle condizioni imposte dalla Corte per il buon fine della faccenda.
Difatti una clausola allo strumento
rogatorio prevede che la città di Reggio debba pagare alla Regia Corte
l'aumento dei fuochi o famiglie eventualmente sopravvenuto nelle terre di
Sambatello durante l'intero arco temporale previsto per il pagamento, alla
ragione di 52 ducati per ogni famiglia in più rispetto alle 1000 famiglie
registrate al censimento del 1638. |