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Una comunità
rurale nella storia reggina |
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Nino Calarco: webmaster, fotografia - Veronica Aretini: testi. |
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Ricorso alle gabelle u Letture
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Il ricorso
alle gabelle
A fronte dell'entità del debito contratto e
della mancanza di liquidità, l'amministrazione comunale è costretta a
ricorrere in misura crescente all'incanto delle
gabelle civiche
al miglior offerente, secondo una prassi adottata in gran parte delle
municipalità calabresi ancora a partire dalla seconda metà dei '500
(30). Sappiamo che nel 1644 a Reggio è posta a pubblico incanto e venduta a privati non soltanto la gabella sulla nuova raccolta delle sete, con esazione della stessa ripartita tra tutti i produttori dell'Università reggina, ma anche la cosiddetta "Universal esigenza” ossia la nuova tassa governativa imposta dalla Regia Corte nel 1605 e che colpisce non soltanto il prodotto finito, ma |
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anche le sete gregge, o crude, e le varie fasi di trasformazione del prodotto, quali la "crivellatura", la "scopinatura" e la "trattura" (31). Il
5 maggio del 1644 i Sindaci di Reggio Giovanni Domenico Randazzo, Filippo
Bova e |
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e aquile 9 e mezza per cento alla cui
offerta s'estinse la candela e restò detta Universal esigenza ad esso D.
Giovanni Angelo come ultimo licitatore e più offerente in beneficio di
detta Università con obbligo di pagarsi contanti ducati 5,369 di detta
moneta corrente... e li restanti ducati mille e 81 a compimento di detta
intera somma se li fanno buoni per l'assenti e impotenti dell'Universal
esigenza dell'anno
"(32). Veronica Aretini
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