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L'Aspromonte |
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Nino Calarco webmaster, ideaz., prog., fotografia - testi da "Asprogal" |
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Cucina montana u
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Il territorio montano e sub-montano dell'Aspromonte rappresenta un tipico esempio di ambiente rurale una realtą socio economica e culturale il cui sviluppo, in assenza di significativi processi industriali, č storicamente legato all'agricoltura, all'artigianato e alle tradizioni culturali |
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Antipasti: sottaceti e sottolio: in particolare funghi, pomodori seccati al sole, striscioline di melanzane e peperoni; olive in salamoia, passite o schiacciate e consate (preparate) con gambi di sedano, fogliette di menta e pipi i rasta (peperoncini); cimelle e frutti di cappero; carciofini e cacocciuli (carciofi); zucca gialla fritta all'aceto con mollica e menta; fiorilli di zucca a frittella o ripieni; pomodori verdi fritti con formaggio pecorino grattugiato; salami, capicollo, suppizzata (soppressata), pancetta, lardo affumicato; formaggi vari; biscotto a caponata, pane di grano bruschinato (abbrustolito); e su tutto vino rosso che parla in dialetto. |
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Primi piatti: maccarruni i casa col ragł di grasso e magro e una spolverata di ricotteddha salata (ricotte piccole); pasta al forno con polpettine, uova sode, mozzarella e salame; ditalini col brodo della ląsthra (capra giovane) e tanto formaggio pecorino; spaghetti con pomodoro fresco e basilico, con l'aggiunta di melanzane o zucchine fritte; pasta con sarde o alici; pasta con i broccoli o il cavolfiore, linguine con i funghi, struncatura ca genuina (pasta grossolana fatta in casa), riso con le patate; zuppa di ceci con biscotto di grano, zuppa di fagioli rossi con cotiche e peperoncino, fave a maccu (fave secche cucinate fino a diventare cremosi), fave o piselli cotti con le frittole, lenticchie o cicerchia, tutto rigorosamente nelle ciotole di terracotta; a sera, zucchine coi taddhi (cime di zucca) o burraina lessate e condite con olio d'oliva crudo |
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Secondi piatti, carni: vaccina: fettina al pomodoro con olive e capperi; polpettone, braciole, braciolette, braciolone; ovicaprini: capretto o agnello al forno con buccia di limone, rosmarino e tante patatine novelle intere; ląsthra (capra di un anno, vergine!) al forno o bollita con aromi, costolette alla brace pennellate con la salvia; maiale: frittole bollite nel proprio grasso a fuoco lentissimo, ben salate e pepate, e consumate con insalate di arance e limoni; coste arrosto, grasso e magro al sugo, fegato col velo e con foglie di lauro, coscia imbuttunata, polpette al sugo col finocchietto, interiora a soffritto; salsiccia al sugo, al forno o arrosto, preparata con buon pepe nero o rosso e semi di finocchio selvatico, spiti (spiedini) dai cento sapori; animali da cortile: coniglio nel tegame di creta, con pomodorini e aromi; polli ruspanti e oche prelibate; cacciagione: lepri, cinghiali, fagiani, "marbizzi" (tordi), quaglie, frabette" (beccafico) a cotoletta, "cucciardi" e "spinzi" (fringuelli) fritti con i peperoni, volpi al sugo, dopo lunga macerazione all'aria aperta; una volta si preparavano, con gustose ricette, anche ghiri e adorni, che oggi sono specie protette e per i sughi: pomodori in bottiglia passati e a pezzi; ma anche conserva lungamente asciugata al sole su appositi piatti larghi e piani. |
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Secondi piatti, pesci: Visto che siamo in piena montagna: trote e anguille pescate nei tumultuosi torrenti, se poi vi propongono alici, costardelle o aguglie, o grandi piatti di fravagghia o di scazzupoli (pesci di scoglio) e frittelle di nnannata (neonata) o ciciredda, (pesci ancora piccoli) gradite pure; ma sulle tavole ospitali non puņ mancare in estate il pescespada arrosto col salmoriglio o ad involtini, oppure, in tutte le stagioni, il pescestocco: a 'gghiotta con patate, olive verdi e capperi, o lesso con prezzemolo e limone oppure arrosto, con contorno di peperoni arrostiti, nonché gli involtini di ventricelli al sugo con i capperi e peperoncino piccante. |
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Funghi, ortaggi, verdure Gustosissimi, arrostiti o fritti, al pomodoro o crudi a insalata ortaggi: melanzane a parmigiana, a polpette, ad involtini, ripiene, a caponata coll'aceto, a gianfotta con peperoni, patate e cipolle, infarinati a funghetto; peperoni "reggini" in tortiera, fritti con patate o al forno, ripieni di mollica e aromi; broccoli affucati; cavolfiore a `gghiotta; frittelle di carciofi, carciofi ripieni o a tortiera nel forno con le patate; pomodori ripieni o a frittella; fagiolini freschi lessi e conditi con olio, aceto, aglio e menta; le prelibate patate aspromontane, bianche o germanici, in tutti i modi possibili: raccomandate a purea e a gateau. verdure: lattughe di montagna, finocchi, secare, porcellana, cavoli cappucci, ciuffetti di broccoli, ruca, scarola; e su tutte olio extra vergine d'oliva, dal sapore indimenticabile aromi: basilico, origano, rosmarino, menta, salvia, timo, maggiorana, finocchio selvatico. |
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latticini: Celebrati i latticini dell'Aspromonte: il siero a 'mpanata (miscela di siero, ricotta e pezzetti di pane biscottato di grano) da gustare al mattino presto, la fragrante ricotta fresca e quella salata per i maccheroni, la saporita tuma, il formaggio fresco da mangiare e quello duro da grattugiare. |
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dolci: Morticeddhi (dolce da forno abbastanza duro) e frutta martorana nel giorno dei defunti, petrali e torrone alla mandorla a Natale, cuddhuraci (foto a lato - dolce da forno pasquale) e agnello di pasta reale a Pasqua, cannoli, nnacatuli, torte alla frutta, marmellate, paste secche, stomatico, susumelle, stracotte, odorosi biscotti all'anice; sangunazzo (dolce di sangue di maiale cotto) aromatizzato e addolcito; castagnaccio; sciroppi con le amarene e le more di rovo; miele di castagnara. |
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frutta: Arance sanguinelle di San Roberto e belladonna di Villa San Giuseppe; fichi bianchi e neri di seccano, freschi o seccati a cuzzole, a cunocchia con le noci e la scorzetta d'arancia, a crocetta; profumatissime melecchie e pere spadone, coscia, iazzole, imbernitiche, butirre, caronfole; noci, mandorle e nocciole; ciliegie di aprile, maggio e giugno; sorbe a mazzetto; castagne crude, bollite, secche, infornate e arrostite; mele cotogne per la marmellata; uve bianche e nere, da vigna e da pergola; fragoline di bosco, lamponi, mirtilli, ribes, `mbriacheddhe (corbezzoli); ficarazze (mitici i fichidindia seccati al sole!); pinoli da raccogliere, schiacciare e usare nei dolciumi |
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Vini: Vini rossi, (sempre fra i 11 e i 18 gradi...!): Sambatello, Concessa, Zarmą, Campo, San Giovanni; Arghillą; Vini bianchi: saporoso zibibbo di Melģa |
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per la serata con gli amici: Pizza rustica impastata con il lievito a tutti i sapori; pizzata `i paniculu con i curcuci; pitta |
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Menu particolari: sera della vigilia di Natale: Pasta e cavolfiore col sugo del pescestocco, niente carne, capitone o anguilla, stocco a 'gghiotta, crispelle con il miele o con l'alice; giorno di Natale: tagliolini casarecci nel brodo del cappone, cappone ripieno, salsiccia con patate, torrone e petrali; a Carnevale: maccarruni i zzita col ragł di carne di maiale e ricotta, polpette di maiale al sugo, salsiccia, frittole, tartine di sanguinaccio, nnacatuli, cannoli e pignolata; |
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Menu particolari: a Pasqua, Usando il forno di campagna che si arroventa con le fascine ardenti: pasta al forno, agnello al forno, braciolette sulla brace delle fascine; e poi cuddhuraci di magnogreca memoria, pastiera di ricotta e grano, agnello di pasta reale; |
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altri menu particolari: a Pasquetta: Pane di casa, salame, fave fresche, uova sode dei cuddhuraci, soffritto di vaccina alla casereccia; a San Nicola da Mira, 6 dicembre: quando ogni mandra faci a prova: le prime ricotte prodotte dalla mandria, frittata con la ricotta ; per San Giuseppe, 19 marzo: Pasta e ceci, zeppole col miele; nelle feste patronali: ceci caliati, semenza di zucca e nzuddhi; alla fine: Il Leporino del sole aspromontano garantisce una buona digestione... |
| Sk | ||
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