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introduzione |
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Nino Calarco: webmaster, ideaz. prog. testi, foto; Www: trattamento testi; Angela E. Calarco: committenza locale |
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Introduzione
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Il territorio dell'Aspromonte è situato tra il Mar Ionio, il Tirreno e lo Stretto di Messina, dai quali dista pochissimo. Diverse vette del massiccio aspromontano sono vicine ai 2000 metri, la più alta, il Montalto, raggiunge i 1956 metri. La breve striscia di terra che si trova tra l'Aspromonte e il mare in alcuni tratti arriva a picco sul mare, come il suggestivo monte Sant'Elia, in altri è meno ripida, come la Costa Viola. Il declivio, di massima, è più o meno dolce, come la Costa ionica o pianeggiante, come la Piana di Gioia Tauro. |
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Molti torrenti dal percorso impetuoso hanno scavato profonde pareti rocciose, dato il breve tratto che intercorre dalla montagna al mare. L'Aspromonte, anche se percorso da moltissimi torrenti, ha solo due laghetti, di cui uno, il laghetto Rumia, è artificiale, mentre l'altro, il lago Costantino, si è formato in seguito a una frana che ha ostruito il percorso della fiumara nella valle del Buonamico. Sul lato ionico, nella vallata delle Grandi Pietre, a monte di San Luca, da fitti boschi di lecci spuntano altissimi curiosi monoliti di pietra. Nei pressi di Locri, verso sud-ovest, vi sono antichissimi insediamenti che richiamano alla memoria la Cappadocia, o la strana chiesa costruita nella roccia dall'aspetto molto simile a quella di Petra. Dalle cime dell'Aspromonte si possono ammirare paesaggi stupendi. Dal 1994 è stato istituito il Parco Nazionale dell'Aspromonte. |
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