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Montagne calabresi

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Il territorio dell'Aspromonte è situato tra il Mar Ionio, il Tirreno e lo Stretto di Messina.

Il massiccio aspromontano geograficamente si presenta come un acrocoro a raggiera, che manda in quasi tutte le direzioni i suoi contrafforti, caratterizzati da vertiginose depressioni, causati da una forte pendenza e dal breve percorso, tra la montagna e il mare, delle acque superficiali che incidono i fianchi della montagne, originando contrafforti ed enormi burroni.

L’Aspromonte occupa, con i suoi 2.163 Km/q, gran parte del territorio della provincia di Reggio Calabria (quasi il 75%).

 E' più prossimo al Tirreno che allo Ionio, da cui rimane separato da una consistente fascia collinare di origine eocenica.

Una serie di colline pedamontane, lo allontana dallo Stretto di Messina. E’ caratterizzato da quattro serie di altipiani degradanti verso Ovest: da quelli di Zervò, Carmelia, Reggio, S. Agata, Schinà, posti a 1200 m; a quelli di Solano e Zomaro (900 m); o di Melia e dei Piani della Corona (fra i 1550 e i 1650 m s.l.m., agli altri più bassi di Matiniti ecc, intorno ai 300 m.

Il suo centro geografico coincide con la Portella Materazzi (1885 m), mentre la cima più alta è quella di Montalto (1958 m).

 Fra le vette più alte: il monte Basilicò (1745 m), il monte Cannavi (1670 m), il monte Scirocco (1670 m), il monte Scorda (1572 m) ed il monte Micheletta (1507 m)(1).

Tra l'Aspromonte e il mare vi è una breve striscia di terra che in alcuni tratti arriva a picco sul mare, come il suggestivo monte Sant'Elia, in altri è meno ripida, come la Costa Viola. Il declivio, di massima, è  più o meno dolce, si trova sulla Costa ionica mentre quello  pianeggiante nella Piana di Gioia Tauro.

L'Aspromonte, anche se percorso da moltissimi torrenti, ha  solo due laghetti, di cui uno, il laghetto Rumia, è di origine artificiale, mentre l'altro, il lago Costantino, si è formato in seguito a una frana che ha ostruito il percorso della fiumara nella valle del Buonamico.

Sul lato ionico, nella vallata delle Grandi Pietre, a monte di San Luca, da fitti boschi di lecci spuntano altissimi curiosi monoliti di pietra.

Nei pressi di Locri, verso sud-ovest, vi sono antichissimi insediamenti che richiamano alla memoria la Cappadocia, o la strana chiesa costruita nel tufo dall'aspetto molto simile alla famosa costruzione di Petra.

Dalle cime dell'Aspromonte si possono ammirare paesaggi stupendi.

Dal 1994 è stato istituito il Parco Nazionale dell'Aspromonte.

 

 

 

 

 

 

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