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Introduzione |
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Nino Calarco: webmaster, ideaz., prog., testi, fotografia; Veronica Aretini: storiografia, testi; Angela E. Calarco: committenza locale. |
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La Calabria è una terra dalle molte caratteristiche mutevoli e contraddittorie. la sua posizione illuminata al centro del Mediterraneo, dispensa tipologie paesaggistiche, culturali e sociali totalmente diverse e nello stesso tempo affascinanti: nelle sue tipiche coste, nelle mille splendide baie assolate e isolate, raggiungibili solo via mare, nelle sue selvagge foreste, nel fascino delle sue tradizioni che si perdono nella notte dei tempi, nella sua cultura millenaria. La singolare morfologia dei luoghi, con la prospicienza pressoché costante delle montagne sul mare e le continue incursioni di popoli conquistatori hanno fatto sì che la maggior parte degli agglomerati urbani siano posizionati, per una logica normale, a difesa e controllo. Numerose sono le prove che la Calabria, fin dai tempi remoti, per quel che riguarda l'origine delle popolazioni, sia stata la culla di molti popoli, basta far riferimento alla storiografia greca che racconta della originaria convivenza di molte etnie. La storia vera della Calabria, quella certa e di cui gli effetti sono ancor oggi presenti, ha comunque inizio con le colonizzazioni elleniche. E’ facile, pertanto, trovare in Calabria testimonianze di culture lontanissime importate dalle tante dominazioni. Le civiltà premagnogreche, ausoni, sicani, enotri, bruzi e magnogreci e, poi, romani, goti, longobardi, normanni, svevi, angioini, iberici, borboni, così come turchi, saraceni, arabi, francesi, austriaci, inglesi hanno lasciato tracce indelebili della loro cultura, della loro architettura e nelle opere presenti in tutto il territorio. Purtroppo i monumenti rimasti a testimonianza di questa lunghissima storia calabrese sono proprio pochi; infatti i tanti terremoti, che ripetutamente hanno scosso questo splendido lembo di terra ed i continui dissesti idrogeologici, hanno anche distrutto tante opere d'arte di inestimabile valore. Della Magna Grecia ci rimangono solo ammassi di pietre e qualche segmento di colonna dei tanti templi. Dei castelli rimangono solo quelli ristrutturati (e sono proprio pochi e a volte anche mal conservati), sul resto solo un silenzio fra ammassi di ruderi. |
| Sk | ||
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