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Letture su: Il castello di Reggio calabria

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 G.B. Galeni  "Occhialì"

 

Il restauro del castello di Reggio nel 1382

 

Carlo di Durazzo, nel 1382, ordinò al Capitano governatore dì Reggio la restaurazione di quel castello e la scrupolosa attenzione affinché i lavori fossero adempiti da tutti gli addetti.

"La torre maestra del castello, detta Magna de' Cola, circondata di mura, e la torre lombarda dovevano essere restaurati a spese della regia Curia; la torre Palombara a spese dei Giudei di Reggio; la torre di Mese a spese dei cittadini di Mesa; la torre detta di S. Niceto dagli abitatori di S. Niceto; la torre ch'era sulla porta dagli abitatori di Amendolea; la torre, detta Malerba da quei di Malerba; le fabbriche ch'erano nel castello accanto la Chiesa a spese della regia Curia.

La torre maestra del castello, detta Magna de' Cola, circondata di mura, e la torre lombarda dovevano essere restaurati a spese della regia Curia; la torre Palombara a spese dei Giudei di Reggio; la torre di Mese a spese dei cittadini di Mesa; la torre detta di S. Niceto dagli abitatori di S. Niceto; la torre ch'era sulla porta dagli abitatori di Amendolea; la torre, detta Malerba da quei di Malerba; le fabbriche ch'erano nel castello accanto la Chiesa a spese della regia Curia.

La Chiesa del castello dovea restaurarsi a spese dell'Abazia di S. Nicola di Calamati; l'impennata sull'entrata della porta del castello a spese dell'Abazia di Terreti.

Il vescovo, di Bova dovea, restaurare le stanze ov'erano, la cucina e la dispensa; gli uomini, del feudo di Leucio de Logoteta , il forno; l’Abazia di S. Giorgio de Enchia la sala, grande e finalmente l'università di Reggio dovea curare il restauro de’ barbacani."

I restauri del castello di Reggio erano in relazione con la guerra allora scoppiata tra Carlo di Durazzo e l’altro pretendente al trono napoletano Luigi d'Angiò.

Pare che fra  i partecipanti al restauro del castello ci fosse Agatro Malarbi da Gerace il quale contribuì non poco a mantenere tranquilla la Calabria .

 

 

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