www.maridelsud.com

Castelli Calabresi

Home|Index|Foto u

  Nino Calarco, webmaster,  ideaz., prog., testi, fotografia

 

L'austero e possente castello domina dall'alto la cittadina. La fortificazione di questo alto sperone roccioso risale a molti secoli fa.

Sulla cortina muraria sono riconoscibili sette distinti momenti costruttivi che si sono susseguiti nel corso di quasi dieci secoli a seguito dei continui adeguamenti durante le tre grandi epoche dell'architettura militare dell’ultimo millennio.

I Romani, sull'attuale sito, avevano edificato un'arce, ovvero una rocca. Dopo la decadenza dell'impero romano e l'avvento dell'impero d'oriente si insediarono i Bizantini,  rimanendovi sino all'anno 1073, i quali costruirono, sempre nello stesso posto, una fortezza a protezione del piccolo borgo e del territorio circostante.

Nell'anno 840 i Saraceni riuscirono a conquistare la rupe  e la tennero fino all'866, quando lo stratega Nìceforo Foca, inviato dall'imperatore Basilio I, la liberò.

Nel 1073 i Normanni, guidati da Roberto il Guiscardo espugnarono la rupe ed al suo posto edificarono un imponente castello.

Il borgo, grazie alla posizione strategica  e alla sua fortezza divenne il centro di tutte le lotte di potere che sconvolsero la zona: dapprima Aragonesi e Angioini, per poi passare tra le mani di grandi feudatari: Carafa, Ruffo, Grutter.

Andrea Carafa appartenente ad un ramo cadetto dei Caracciolo, feudatario di Santa Severina dal 1496 al 1526, ricostruì l'attuale grandioso castello aggiungendo, a protezione, quattro bastioni sporgenti in corrispondenza delle torri.

I puntoni delle mura esterne si fondono direttamente nella roccia che venne lavorata per permettere di seguire l'andamento della cinta protettiva.

La stessa  configurazione della fortificazione bastionata e l'esistenza, nel fortilizio, di difese scalari a più ordini di fuochi sovrapposti, attestano l'adozione delle più progredite metodologie di artiglieria cinquecentesca.

La costruzione del mastio, l'edificio centrale, presenta quattro torri angolari fatti costruire da Galeotto Carafa, secondo conte di Santa Severina dal 1526 e nipote di Andrea, il quale vi aggiunse, anche, un belvedere tra i due bastioni del lato orientale.  

Andrea Felice, dunque, fu il terzo Conte di Santa Severina il quale prima vendette la città di Santa Severina e dopo, nel 1564, la contea di Santa Severina alla moglie per fare fronte ai forti debiti.

Successivamente Donna Geronima Carafa, figlia di Don Tiberio Duca di Nocera e di Girolama Borgia compra Santa Severina con i soldi della dote.

Nel 1691 il conte Pietro Matteo Grutter diventa signore di Santa Severina, restaura i pavimenti e decora alcune sale con stucchi e affreschi.

Verso la fine del XIX secolo il castello venne abbandonato sino al 1905, quando passa in proprietà al Comune che lo adibisce a sede municipale.  

Il vecchio accesso al castello di S. Severina era situato sul lato opposto di quello attuale. Il nuovo accesso fu costruito nel 1836 assieme al ponte di collegamento.

Le strutture esistenti attorno al primo ingresso sono forse le uniche parti superstiti della fortificazione antecedente. Infatti, oggi, della fortificazione di età bizantina e normanna non è rimasta alcuna traccia.

Il castello è stato completamente restaurato, forse anche troppo, ed aperto al pubblico nel 1998.

 

 

 

 Sk

p Torna su        Home|Index|Foto u

 

Tutti i diritti riservati - webmaster@maridelsud.com

 

   Sul web dal 1997

 by Spiderkapp