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 castelli calabresi

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Nino Calarco, webmaster,  ideaz., progettazione, testi, fotografia;  Angela E. Calarco, committenza locale.

 

Il castello di Squillace, detto Stridula, fu costruito da Guglielmo D'Altavilla nel 1044, sfruttando i muri della fortezza bizantina, la quale, a sua volta, era stata costruita sui resti di un monastero.

Fra queste mura, il conte Ruggero incontra il frate Brunone al quale il conte dona un vasto territorio, nell'attuale territorio di Serra San Bruno, su cui costruire la certosa.

Più volte rimaneggiato, in epoca sveva e angioina. Tra il 1255 e il 1447 si sono succeduti diversi feudatari, tra cui i conti Lancia, Marzano, Ruffo. Con la venuta degli aragonesi il castello fu sottoposto a un rilevante rifacimento tanto che, nel 1485, è signore a Squillace il principe Ferdinando d'Aragona, futuro re di Napoli.

L'intervento aragonese è testimoniato dallo stemma marmoreo della famiglia Borgia, murato sul portale della torre poligonale all'ingresso del maniero. 

Il castello è detto dei Borgia perché a questa famiglia, imparentata con il Papa Alessandro VI, si deve il periodo di maggiore splendore del fortilizio. Essi furono furono signori di Squillace per circa 250 anni tra il 1494 e il 1736.

Qui, secondo alcune fonti storiche, Goffredo Borgia avrebbe conosciuto e sposato la fascinosa Sancia d'Aragona, nipote di re Federico  e i due coniugi avrebbero risieduto a Squillace per alcuni anni.

L'ultimo signore del castello fu Leopoldo De Gregorio

L'imponente castello presenta oggi gli avanzi delle mura, della piazza d'armi e di due torri, una poligonale e l'altra cilindrica.

 

SK 

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