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Nino Calarco: webmaster, ideaz., progettazione, testi, fotografia |
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L'imponente
complesso sorge poco distante dalla parte alta della città, nella gola
del torrente di Isca.
E'
un posto suggestivo, dal quale si gode un bel panorama.
La
basilica emana un intenso senso di spiritualità e si può notare dalla
grande venerazione per il santo che con i suoi miracoli ha affascinato
anche scrittori e pittori.
La
basilica ha la facciata in forme rinascimentali in basso e barocche in
alto, fu ampliata due volte e restaurata per volere di Isabella di
Toledo, dopo essere stata saccheggiata dai corsari turchi. Nel
Settecento fu decorata di stucchi. L'interno è a due navate di diversa lunghezza. Nella navata maggiore sono visibili gli archi e le volte ogivali della costruzione originaria e un bell'affresco del Taumaturgo. |
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Arricchiscono
la basilica altre tele, statue in argento e in legno. A destra del pronao si accede nel Chiostro quattrocentesco con volte a crociera.
Dal Chiostro si passa al convento, ricco di numerose opere
d'arte e di tele del Seicento-Settecento, e di una biblioteca che
custodisce preziosi manoscritti, pergamene e libri rari. Dal pronao si accede alla destra della basilica, dove è possibile fare un itinerario nei luoghi che ricordano i miracoli compiuti da S. Francesco nei dintorni del Santuario: la "fornace del miracolo", dove il frate fece sorgere dalle fiamme il proprio agnello Martino; la "cucchiarella", una sorgente nella quale l'acqua mantiene sempre lo stesso livello; il "ponte del diavolo" e il "macigno pendulo", bloccato in bilico dal Taumaturgo mentre stava precipitando. |
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SK |
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by Spider kap |
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