|
Nino Calarco: webmaster, ideaz., progettazione, testi, fotografia |
||
|
La piccola chiesa di san Marco è una costruzione di origine bizantina. Sembra che sia stata fatta costruire, a proprie spese, da Euprassio, protospatario delle Calabrie, che a quel tempo dimorava a Rossano. Viene considerata la gemella della Cattolica di Stilo, infatti la pianta è a croce greca inscritta in un quadrato. All'esterno misura m. 8 x 8, mentre all'interno dei muri perimetrali lo spazio si riduce a m. 6 x 6. E' stata costruita sopra una roccia, è costituita da due ambienti uno a croce greca e da un vestibolo rettangolare di epoca successiva. |
|
|
|
Ha tre absidi semicircolari, ornate da piccole bifore, con cinque cupolette cilindriche ad ombrello. Le pareti un tempo dovevano essere affrescate, infatti, nel 1932 durante il lavoro di scrostamento delle pareti in alcuni punti vennero alla luce frammenti di affreschi che sembrerebbero risalire all'origine della stessa chiesa. Le varianti rispetto alla Cattolica di Stilo sono dovute alla diversa disponibilità locale di approvvigionamento del materiale impiegato. Le caratteristiche comuni sono: la planimetria, la dimensione, il tipo di copertura a cinque cupole, mentre si differenzia, nel tipo di sostegno utilizzato per la copertura, infatti, a San Marco lo spazio interno è suddiviso da quattro grandi e robusti pilastri, che sorreggono gli archi su cui si innestano le cupole, data la grandezza questi limitano la visibilità restringendo l'ambiente tanto da dare un senso di soffocamento. |
|
Al contrario, la Cattolica ha quattro snelle colonne che sorreggono la volta e non ostacolano la vista in nessuna direzione nel suo interno già di per se stesso ristretto.
Questo,
a mio avviso, può essere spiegato
N |
|
|
|
Differenti
sono, anche, i valori cromatici, mentre a Stilo predomina il rosso dei
laterizi, a Rossano l'intonaco ha i toni chiari del calcare
locale.
Le
tre piccole absidi semicircolari, sia qui come a Stilo, sono uguali per
dimensioni sia all'interno che all'esterno e sono illuminate da bifore
con colonnine reggenti
capitelli
a stampella. Un primo intervento di restauro è stato effettuato dopo il terremoto del 1836 che aveva compromesso la stabilità del monumento, un secondo nel 1931-34 quando venne alla luce, in fondo al presbiterio, l'immagine dell'Odigitria, cioè della Madonna seduta sul trono con il bambino tra le braccia. Risalire alla data della sua edificazione presenta molte difficoltà a causa della mancanza di fonti storiche attendibili.
Secondo alcuni studiosi essa risale
|
| SK | ||
|
Risoluzione raccomandata: 800x600 pixels - 16.000.000 colori Browser minimo indicato: Internet Explorer 4.0 - Netscape Navigator 3.0. |
||
|
by Spider kap |
||