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Nino Calarco, webmaster, ideaz., prog., testi, fotografia |
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La certosa u
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Immersa
tra agrifogli secolari, giganteschi faggi, querce e castagni enormi,
avvolta nel silenzio, la Certosa di Serra San Bruno è il
primo
convento certosino in Italia e secondo di tutto l'ordine.
Infatti
Bruno, dotato di grande misticismo, rimase attratto dalla verde ed
alpestre valle per il suggestivo silenzio del luogo, immerso in una
densa boscaglia, la cui struttura geografica le appariva molto
somigliante a quello da cui proveniva, la certosa di Grenoble.
La
certosa fu fondata
da San Bruno (Brunone)
su un terreno donato dall’amico Ruggero il Normanno intorno all’anno
1091. Iniziò con una
chiesetta circondata da misere case fatte di fango
legno e argilla. |
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Lo stesso conte Ruggero provvide a laute donazioni in terreni e mezzi a cui seguirono altri donativi che furono in prosieguo di tempo concessi da personaggi prestigiosi del potentato locale, tra cui molti principi di sangue normanno. |
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La
Certosa, originariamente, era stata costruita in stile gotico e
Il terremoto del 1873 distrusse quasi completamente il complesso.
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Durante la ricostruzione il complesso edilizio venne demolito contro il parere di molti altri che ritenevano possibile il recupero mediante un'accurata ristrutturazione. Nel 1860 Garibaldi mutò in bene comunale la fabbrica certosina che fu acquistata dall'Ordine per 25.000 lire. Sugli antichi edifici prese posto la nuova certosa progettata dall’architetto dell’Ordine.
La
nuova Certosa ha invece forme gotiche.
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In
realtà è improprio definirlo Museo, perché non si tratta di un
esposizione di documenti e di opere relative alla Certosa, ma,
principalmente, di una serie di informazioni sul monastero, sulla vita
dei monaci, ecc.
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