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Nino Calarco webmaster, ideaz., prog., fotografia - Rocco Giuseppe Tassone,  testi

 

 L'ulivo u

 Bibliografia

 

     L’ economia del centro è prettamente agricola con produzione di olio, agrumi, latticini e sfruttamento forestale.

Il paesaggio vegetale predominante della piana in generale e del Comune di Feroleto della Chiesa in particolare, è costituito dalle colture agricole: esse ricoprono per una buona percentuale il suolo, rivestono le colline e le pendici fino ad altezze notevoli.

In tempi passati, a seconda delle condizioni di acclività e di esposi­zione, le colture hanno sostituito i boschi.

In relazione all'altitudine, all'umidità del suolo e ad altri fattori, le colture sono costituite da agrumi e ulivi in basso, da vigne ed ulivi sulle colline, da alberi fruttiferi e campi di cereali e patate in alto.

Questa disposizione è largamente schematica ed indipendente dai limiti altimetrici. Questo perché tutto l’anfiteatro della Piana fino ai margini alti, partecipa del regime del clima mediterraneo.

Le essenze legnose più largamente coltivate sono gli agrumi, la vite e l'ulivo. Aranci e limoni si spingono anche fino ai cinquecento e più metri, ma in forma isolata e come piante da giardino.

 
 

La vigna ha maggiore diffusione e si spinge in altitudine dal livello del mare fino ai settecento metri.

Le vigne ricoprono una piccola parte delle colline e dei terrazzi soleggiati della Serra, quindi del nostro comune.

Oggi la bassa vallata offre la veduta di un paesaggio in cui la vigna e inframezzata da piante fruttifere, da campi di cereali e da ulivi, non costituisce più la coltura dominante come un tempo.

Scrive Luigi Lacquaniti: V'è, ancora … un elemento floristico che costituisce l'essenza più espressiva e simbolica del paesaggio: questo elemento è l'ulivo.

Gli ulivi della piana … sono di mole gigantesca, nodosi e contorti e dal tronco possente e cavernoso; ulivi che hanno chiome alte e compatte, tali che esse si aggrovigliano, formando un intreccio che 'impedisce la vista del cielo.

Gli ulivi sono un po' dappertutto … negli anfratti e nelle ripide chine al piede della Serra, si modellano alle alture …

 
 

… Formano una cintura sempreverde, come un drago d'argento, circuendo i borghi rurali e le piccole città e si slargano in interminabili distese o in filari dal sesto ordinato nella vasta plaga, che, come un grandioso poligono, tocca Cittanova, Polistena, Feroleto, Rosarno, Gioia, Palmi, Seminara, Sinopoli, Cosoleto.

Delianova, Santa Cristina, Oppido, Molochio ed avvolgendo interamente gli abitati di Rizziconi e di Taurianova.

Qui, a Taurianova, la campagna offre il segno della sua prodigiosa fertilità; perché sotto le chiome degli altissimi ulivi traggono vigore gli aranci e le leguminose.

La vegetazione si dispone in un triplice strato, in cui le piante sono ugualmente fruttifere e redditizie.

Gli ulivi sono l'elemento più rappresentativo della struttura economica e sociale della popolazione, e la produzione di olio segna quasi l'alternarsi delle annate di benessere e di miseria, a seconda del ritmo stagionale.

Quando l'annata è buona (annata di carica) l'olio geme e scorre dai torchi anneriti dal fumo e dal tempo, circola in mille recipienti diversi, vien trasportato con carri di buoi, con autocarri, a dorso di mulo negli antichi otri unti e lucenti”.

 
   
   

 

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