|
Quadro ambientale |
||
|
Nino Calarco: Webmaster, ideaz. prog. tratt.testi, fotografia - con la collab. di Giuseppe Agostino, presidente Pro Loco Mammola |
||
|
Quadro ambientale u
|
Centro collinare del versante Jonico Reggino, il territorio di Mammola si estende tra le Serre e l’Aspromonte e ricade per oltre il 50% nel Parco Nazionale dell’Aspromonte e il rimanente nell’istituendo Parco Regionale delle Serre. La sua posizione geografica collinare si trova in posizione mediana tra la montagna e il mare. E' attraversato dalla Strada di Grande Comunicazione Jonio-Tirreno che collega le due coste. La zona montagnosa, invece, si trova in posizione mediana tra le due coste calabresi, dalle alture si vedono a occhio nudo i due mari, Ionio e Tirreno. |
|
Il territorio è coperto, nella parte montana, da ampie distese di faggi, pini, abeti, leccio da cui si ricava carbone, erica, il cui ciocco viene adoperato per la fabbricazione di pipe di altissima qualità e lamelle per ricoprire sia la mobilia più pregiata sia i cruscotti delle auto lussuose, castagni ed enormi querce secolari, tanto da affascinare il viaggiatore inglese dell'800 Edward Lear che li ha mirabilmente descritti negli appunti del suo viaggio. In questo ambiente trovano il loro habitat naturale cinghiali, lepri, lupi, ghiri, gatti selvatici, tassi e numerosi uccelli, anche migratori, quali il fagiano, il corvo e il falco. |
|
|
|
Crescono, in abbondanza, numerosi varietà di funghi quali porcini, pineroli, rositi, ovuli, tricolama. Il territorio e attraversato da numerosi sentieri per trekking tra i più noti: il sentiero dei Greci o di San Nicodemo, il Fiume Chiaro, Monte Scifo, Schioppo di Salino ecc. Il territorio montano verso Serre è ricchissimo di numerose specie di selvaggina, soprattutto nella zona del Passo del Vardaro e di numerose sorgenti di acque che contengono un perfetto bilanciamento di minerali: famosa è la Fontana di Malconsiglio la cui area circostante è attrezzata per il picnic. Sempre nella zona si trova il laghetto Marzanello e il Rifugio Montano. |
|
Circa un terzo della popolazione risiede fuori dal centro abitato tra le numerose frazioni e piccoli villaggi sparsi che hanno mantenuto nel tempo l’impianto edilizio tipico dei borghi rurali medievali e, in molti casi, anche il toponimo di origine greco, bizantino o arabo. Le frazioni più popolate sono: San Todaro, Aspalmo, Chiusa, Malafrinà, San Filippo, Acone, Cerasara. |
|
|
|