www.maridelsud.com 

tradizioni calabresi: la cucina

t Home|Index u

Nino Calarco: webmaster, ideazione, progettazione, testi, fotografia

 

Home page

Arte della cucina

Piatti delle feste

Cucina a natale

Cucina a pasqua

Cucina d'ogni giorno

Sacrificio del maiale

Dolci u

Ricette

Vini

La pasticceria tradizionale calabrese ha un repertorio molto antico, e in alcuni casi, addirittura, si rifà alla cucina della Magna Grecia e specialmente alla mitica cucina sibaritica.

La  pasticceria moderna, al contrario, pur avendo assunto una propria identità, è un misto rielaborato e personalizzato della pasticceria siciliana e napoletana.

Il grande capitolo della pasticceria moderna, a mio avviso, va suddiviso tra una pasticceria classica e una pasticceria un poco più globalizzata con una netta distinzione qualitativa.

Dolci tradizionali:

Le "nacatole" sono dolci di nozze dalle forme più strane che vengono fatti con farina, uova e zucchero e decorati con fettucce e con piccoli confetti multicolori.

Nelle feste, sulle bancarelle che si dispongono lungo le vie, fanno bella mostra di sè le belle ceramiche di Seminara e i "mostaccioli" di Soriano decorati di carte multicolori.

 A Rocca Imperiale è il ripieno che conta: le "Ptticill" specie di  panzerotti ripieni di  ricotta cotti al

Frutta martorana

forno; così come le "Incasatill", sempre dei panzerotti fritti con ripieno di ceci cotti e conditi con varie spezie.

Altro dolce tipico della cittadina sono le "Rosette", specie di pasta tagliata a strisce e avvolta attorno a se stessa delineando la forma di una rosa che viene poi fritta.

Dolci preparati in tutte le stagioni sono i "Taralli al miele".

Vegono preparati con pasta di pane, miele, zucchero uova e olio. Prima della cottura in forno la pasta viene calata in acqua bollente per qualche minuto.

Ottimi se accompagnati con un bianco secco.

Altri dolci a forma di gnocchetti, presenti in ogni periodo dell'anno, sono i "Crustuli", preparati con un impasto di farina, vino rosso, miele, cannella e scorze d'arancia e mandarino. Vengono poi fritti e intriso in miele sciolto e aromatizzato

Le "Pastette" vengono utilizzate in qualsiasi festa, cerimonia, celebrazione e ricorrenza.

E' un dolce di pochi ingredienti: mandorle tritare finemente, bicarbonato e zucchero, il tutto impastato con poca acqua e passato al forno.

C'è poi il grande capitolo dei torroni che abbiamo trattato nella pagina dei piatti di natale.

Il dito dell'apostolo

Torrone gelato (che poi gelato non è)

Un dolce che va bene per tutto l'anno sono le "zeppole calabresi". Esistono numerose varianti, sia per forma che per ingredienti, ma secondo quella più tradizionale esse vengono preparate con purea di patate bollite, farina e zucchero, e poi fritti in fumante olio di strutto.

Tra i biscotti adatti a tutti i periodi, occorre ricordare le "Pitte di San Martino",  una delicata pasta con frutta fresca e noci, il tutto di forma quadrangolare; lo "stomatico", una sorta di panpepato preparato utilizzando zucchero caramellato, farina e mandorle ed aromatizzato con

chiodi di garofano e cannella; le "susumelle", che vengono preparate  in modo quasi analogo allo stomatico, queste però sono più morbide ed a forma di panetti che contengono frutta secca,  ricoperte, nella parte superiore, da glassa di cioccolato; le "gute, 'ngute o cuddhuraci", un dolce pasquale, dalle forme varie e bizzarre,  preparato con farina, uova, strutto e zucchero su cui vengono incastonati delle uova di gallina intere, il preparato poi viene passato al forno

Alcuni fanno risalire questo dolce tradizionale al periodo della magna grecia (vedi cucina di pasqua)

Gute o cuddhuraci

La pesca

Dolci classici

Ogni dolce ha il suo periodo, così, in quello della festa dei morti, fa bella mostra di sè, nelle pasticcerie, la "frutta martorana" dolcetti a forma di frutta costituiti dia marzapane ed insaporiti con varie spezie.

Durante il carnevale troviamo la "Pignolata", pezzetti di pasta di farina dolce fritti in olio di strutto, sistemati in delle vaschette e ricoperti per metà  con una particolare glassa bianca al limone e per metà con glassa al cioccolato.

Dolci farciti

Tra i dolci farciti con creme sono da segnalare: la "Pesca", un grosso dolce formato da 2 panetti di pasta di brioche inzuppati di rhum le cui parti sottostanti incavate vengono riempite di crema pasticcera e unite assieme; il "dito dell'apostolo", dolce tipico di Bagnara Calabra e costituito da un grosso  bastoncino, con interno cavo, di pan di spagna la cui cavità viene riempita con crema pasticcera; i "suspiri 'i monaca", sempre da Bagnara, due rotelle  di pan  di

Suspiri 'i monaca (sospiri di suora)

Bizzarre forme di cannoli che saranno poi riempiti con il preparato di ricotta

spagna, leggermente inzuppate di liquore, il cui interno concavo viene riempito con crema pasticcera, la parte superiore viene poi ricoperta con morbida glassa.

Vi è poi il grande capitolo delle torte: tra le più tipiche, quella alla mandorla, al bergamotto e al limoncello.

Un altro dolce molto sentito, anche se non tipicamente calabrese, sono i "cannoli", la cui parte esterna è preparata come quella originale siciliana, all'interno, invece, viene farcita con diverse varietà di ingredienti: dalla classica ricotta alle creme della pasticceria più raffinata.

 

 Sk

 p Torna su          t Home|Index u  

 

  tutti i diritti riservati - mail: webmaster@maridelsud.com

 

  Risoluzione racc.: 800x600 pixels - 16.000.000 colori Browser minimo indicato: Internet Explorer 4.0 - Netscape Navigator 3.0.

 by Spiderkapp