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In quasi tutti i vini prodotti in Calabria vi è una parte di uva i cui vitigni hanno origini antichissimi e nobili. Alcuni di essi sono, perfino, avvolti nelle leggende.

E' oramai certo che alcuni tipi di vite presenti sul territorio calabrese sono di origine greca, come il gaglioppo, il greco e il mantonico,  portati dai primi coloni greci oltre 27 secoli fa.

Questi coloni "emigranti di altri tempi" una volta sbarcati sulle coste calabresi rimasero talmente impressionati da questa terra ricca di vigneti, coltivati a palo, che la chiamarono Enotria e cioè "terra dove si coltiva la vite alta da terra".

Il Greco di Bianco

  Tra le tante uve calabresi, ve ne è una gialla delicatissima, chiamata uva greca che dà origine ad un nettare bianco liquoroso, il Greco di Bianco,  si tratta di un vino passito dotatoed un altra, quasi simile, da cui si produce il vino chiamato Mantonico di eccezionali finezze organolettiche.

Ambedue hanno la caratteristica, per una rara contraddizione ma preziosa in senso enologico, di presentare un'elevata quantità naturale di alcool e di zuccheri in armonia con un apprezzabile livello di acidità reale.

Il greco di bianco è l'unico vino DOC della provincia di Reggio Calabria.

E' un tipico vino passito da dessert o da accompagnare a formaggi piccanti a pasta dura.

Pregevolissimo, frutto di una particolare e delicata tecnologia di vinificazione e, pertanto, un ottimo vino ad alta gradazione alcolica (17-18 gradi), dal colore giallo oro con riflessi ambrati, profumo finissimo, sapore tendente al liquoroso, di odore alcolico, etereo, caratteristico, e di sapore morbido, caldo, con caratteristico retrogusto perfettamente armonico, pieno, di ottima struttura. Piuttosto dolce quando è giovane.

La vite che lo produce ha origini remotissime: sembra che il primo tralcio sia arrivato nell'VIII secolo a. C., quando i Greci sbarcarono presso il promontorio Zefirio, oggi Capo Bruzzano (territorio nel Comune di Bianco).

Un vitigno simile non si trova in tutto il territorio Calabrese per cui si presume che sia stato portato da qualche sparuto gruppo di coloni greci.

La pianta trovò, in questo tratto di terra, le caratteristiche climatiche per attecchire ed era un tempo più vigorosa e diffusa.

Oggi nasce su una stretta fascia costiera affacciata allo Jonio, da una vite aristocratica e preziosa, avida di cure, avara di frutti, tanto che da una pianta si ottiene appena mezzo litro di vino.

La zona di produzione comprende il territorio del Comune di Bianco e parte del territorio di Casignana confinante con quello di Bianco su terreni di colorazione chiara o bruna rossastra, a clima mediterraneo.

I produttori del greco hanno ricevuto in passato rilevanti ed importanti riconoscimenti internazionali.

Nel 1966 la produzione del greco ha raggiunto un livello bassissimo per cui fu fondata a Bianco una cooperativa agricola, con l'intento di valorizzare e standardizzare la produzione di tale vino, obiettivo raggiunto nel 1980, quando il vino ha avuto il riconoscimento del marchio DOC.

La produzione commerciale negli ultimi anni è decisamente diminuita in quanto si tratta di un vitigno molto delicato che necessita di continue cure e controlli.

Attualmente il vino greco è commercializzato prevalentemente a livello provinciale e da singoli produttori.

Il mantonico

Un'altra, uva simile a quella greca, dà origine, invece, ad un altro vino bianco liquoroso leggermente più scuro del greco,  chiamato Mantonico; si tratta, sempre, di vino passito dotato di fine caratteristiche organolettiche.

Si trova diffusamente impiantato a Bianco lungo la costa del mare Jonio e ricopre una superficie di 45 ettari, ma è presente anche a Casignana, Locri, Palizzi e Monasterace.

Il nome deriva dal greco Mantonikos  vocabolo formato da Mantis-eos che significa indovino, profeta.

Sembra, infatti, che tale vino venisse utilizzato dai sacerdoti dell'antica Locri Epizephiri e dagli indovini.

 

Viene coltivato misto ad altri vitigni ad uva bianca e nera.

Nel passato si prediligeva la coltura ad alberello mentre oggi si è diffuso il cordone speronato orizzontale; i grappoli sono tozzi e di media grandezza e gli acini hanno un sapore dolce, ma acidulo al tempo stesso a causa della loro buccia tannica.

Il procedimento di trasformazione delle uve in vino è analogo al Greco di Bianco: anche se il Mantonico ha un colore leggermente più scuro del Greco, un aroma meno marcato e una gradazione che oscilla tra i 15° e i 17° alcolici.

Per i motivi sopra accennati questa delizia enologica rischia di scomparire, soprattutto il Greco di Bianco, che invece occorrerebbe tutelare e valorizzare con adeguati interventi legislativi.

L'esaro

Viene prodotto in provincia di Cosenza, nella zona di Gravina, Roggiano e sant'Agata d'Esaro, da uve di malvasia greco e da altri vitigni minori.

E' un vino I.G.T.

E' un vino bianco molto delicato, secco, amabile e aromatico. Ha una gradazione alcolica attorno ai 12 gradi

 

Il Cirò

Viene prodotto nella zona di Cirò e Melissa in provincia di Crotone. E'  stato il primo vino calabrese a ottenere la DOC fin dal 1969.  Il cirò è il vino calabrese più conosciuto in Italia e all’estero. Le sue origini sono antichissime e avvolte nella leggenda: gli antichi Greci lo offrivano come libagione agli atleti che partecipavano alle Olimpiadi.

Qui si producono tre dipi diversi di vini: il rosso,il rosato e il bianco.

Il tipo rosso viene prodotto da uve gaglioppo, trebbiano e greco: si presenta con un colore  rosso rubino; di odore gradevole, delicato, vinoso; con un sapore secco, corposo, vellutato e con una gradazione alcoolica attorno ai 12/13 gradi. Si accompagna bene alle carni specie ai cibi arrosto. E' adatto all'invecchiamento

Il tipo rosato presenta: un colore rosè più o meno intenso, un odore delicato e vinoso; un sapore secco, fresco, sano e gradevole.

Viene prodotto da vite gaglioppo, trebbiano e greco bianco. Si abbina bene alle carni in umido, brasati, salumi in genere e formaggi molli.

La sua gradazione oscilla tra i 12 e i 13 gradi

 

  Il tipo bianco viene prodotto da vite greco bianco a trebbiano e presenta: un colore paglierino di intensità variabile; un odore gradevole vinoso; un sapore secco, armonico, vivacemente delicato.

Si abbina molto bene al pesce in genere, in modo particolare al pescespada ed al tonno. 

Contiene una gradazione alcoolica di 11 gradi

Il Pellaro

Viene prodotto, sempre in minore quantità, nella zona di Pellaro in provincia di Reggio Calabria da uve magliocco, nerello, alicante e malvasia.

Presenta: un colore rosso rubino; un profumo intenso; un aroma asciutto, generoso, robusto armonico.

E' un vino superiore da arrosti: carni nobili, cinghiale etc.

Il suo tenore alcoolico, sui 18 gradi, lo rende, con l'invecchiamento, un ottimo vino da dessert

 

Il San Sidero

Viene prodotto in provincia di Catanzaro nelle zone di Gizzeria, Sambiase e Sant'Eufemia. viene prodotto con uve magliocco e marsigliana in parti uguali.

Presenta: un colore rubino più o meno intenso; un odore vinoso accentuato; di sapore asciutto, corposo, generoso.

Con l'invecchiamento il suo colore assomiglia a quello dei vini passiti e un sapore liquoroso.

E' un vino superiore da pasto, particolarmente adatto con formaggi piccanti.

 

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