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Il teatro calabrese:  I teatri storici

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  Nino Calarco webmaster, ideaz., progettazione

 

 Le origini del Teatro

 Il presepe che si muove

 Maschere: Giangurgolo

 Maschere minori

 I teatri calabresi u

 Autori: Vincenzo Padula

 Autori: Vincenzo Morello 

 Autori: Corrado Alvaro

 Autori: Leonida Repaci

 Attori teatrali

 Altri attori

  

  

La dura, spesso drammatica realtà ambientale non facilitò mai, in Calabria, la vita del teatro e degli spettacoli in genere.

Un'attività teatrale nelle città e nei centri minori fu affidata, fino agli inizi del XIX secolo, a compagnie di comici nomadi che recitavano nelle piazze e nelle strade e qualche volta in pubblici locali. La costruzione di teatri comunali cominciò soltanto nel 1816 a Reggio Calabria, nel 1819 a Cosenza e nel 1821 a Catanzaro.

Nelle ricorrenze religiose, intanto, si continuava ad allestire drammi sacri, generalmente presso collegi, mentre nelle ricorrenze civili e in tempo di carnevale proseguiva la tradizione delle farse, delle rumanze (favole), dei balli folkloristici.

Cosenza

Il teatro Reale di Ferdinando il Borbone, costruito a spese del comune, sorse al posto di un'antica chiesa dei gesuiti e in parte fu demolito nel 1853.

Subito dopo la demolizione il comune deliberò la costruzione di un nuovo teatro; tuttavia i finanziamenti iniziali si rivelano insufficienti e i lavori nel 1885 vennero sospesi.

In seguito venne stipulato un nuovo contratto di appalto che demandò la consegna dei lavori al 1900, ma effettivamente tali lavori cominciarono solo due anni dopo.

 

 

Successivamente un crollo del soffitto provocò ulteriori ritardi che si trascinarono fino al 1906; solo nel 1909, dopo oltre trenta anni di rinvii e contrattempi, avvenne l’inaugurazione.

In seguito fu distrutto dalla guerra, ricostruito e inaugurato nuovamente col nome di Teatro Rendano nel 1935, dal nome del musicista cosentino Alfonso Rendano.

Altri teatri da ricordare sono: il Grisolia, il Politeama Sociale quello della Società Operaia ed altri purtroppo scomparsi.

Catanzaro

Nel 1830 nacque il teatro Real Francesco, poi Teatro Comunale, dove si svolse, per circa un secolo, attività lirico-concertistica di ottimo livello.

 La bella sede del teatro è stata anche scelta quale punto d'incontro per varie attività culturali, anche non direttamente collegate alla musica.

Il teatro, divenuto alloggio di truppe durante il primo conflitto mondiale, venne abbattuto nel 1938 per i danni che aveva subito in passato.

Da quell'anno la città di Catanzaro assistette a un lungo black-out della vita culturale, rimanendo esclusa dai grandi circuiti della cultura teatrale italiana.

 

 

Nel 2002 è stato costruito il nuovo teatro Politeama, progettato dall'architetto Paolo Portoghesi, sito nel centro storico della Città al posto del vecchio cinema-teatro Politeama e del vecchio mercato coperto

Il palcoscenico è dotato di un impianto tecnologico tra i più avanzati d'Italia. Presenta una struttura adatta anche alla rappresentazione delle opere liriche.

La sala, a forma di ferro di cavallo, ha una capacità di 375 posti sul parterre, ai quali si aggiungono quelli disposti nei cinque ordini di palchi fino al loggione.

Da ricordare anche una sala con palchetti fatta costruire dal barone Schipani intorno al 1780 e dove, di solito, si assisteva a rappresentazioni che duravano da novembre a carnevale.

Reggio Calabria

Nel 1816, si iniziò la realizzazione del “Real Teatro Borbonio”, già ideato e progettato da re Gioacchino Murat con decreto del 16 luglio 1810. I suoi lavori dovevano concludersi in tre anni.

La sua costruzione venne deliberata della Giunta di Riedificazione e i lavori iniziarono su un progetto "Riformato nel 1816". Fu inaugurato due anni dopo, il 30 maggio del 1818, in occasione dell’onomastico del Re, con l’esibizione della “Compagnia Zannoni”.

Il primo dramma in musica fu dato il 15 maggio 1820 "Adelaide e Comingio pittore" del maestro Fioravanti.

Teatro Comunale o "Real Borbonio" di Reggio Calabria. Uno dei centri dell'attività costruttivo pubblica in età borbonica.

 

Nel 1850, la costruzione fu sopraelevata per realizzare i saloni destinati ad ospitare il “Circolo di Società”.

Nel 1882 la Società Artistica Operaia  fece costruire un baraccone denominato  “Arena Garibaldi”.

Le rappresentazioni avvenivano durante i mesi estivi; qui si alternarono le migliori compagnie teatrali e orchestrali del tempo. Venne danneggiato dal terremoto del 1908.

Nel 1913, su interessamento del ministro Giuseppe De Nava, si iniziò la costruzione del Teatro “Garibaldi”. I lavori di interruppero all’inizio del primo conflitto mondiale a causa delle scarse risorse finanziare .

Ciò, però, non impedì al teatro di offrire spettacoli e concerti nei mesi estivi. Negli anni 30 la costruzione venne nuovamente abbandonata.

L’attuale Teatro Comunale di Reggio Calabria è intitolato al grande musicista reggino Francesco Cilea, nato a Palmi.

E' stato ricostruito a varie riprese a causa delle notevoli difficoltà a reperire i finanziamenti necessari.

Gran parte del merito per la sua realizzazione va attribuito a Giuseppe De Nava, ma soprattutto a Giuseppe Valentino, noto come “il Sindaco della ricostruzione” post-terremoto 1908.

L’inaugurazione avvenne solo nel 1931.

Il Teatro comunale "Cilea". Realizzato negli anni '30, ospita manifestazioni liriche di rilievo.

 

La grande sala del teatro è in stile ottocentesco e presenta una forma “a ferro di cavallo” con tre ordini di palchi ed un “loggione”, divisi da  un ampio palco reale situato al centro.

La sala ha una capacità di 1500 posti. Costruito con caratteristiche avveniristiche circa la sicurezza, l’acustica e la disposizione del palcoscenico.

Infatti la disposizione delle scale permette lo svuotamento del teatro in soli tre minuti.

Nel dopoguerra subì due modifiche per ammodernare le strutture interne sotto la guida di esperti del settore.

Nel frattempo, per circa un ventennio, accolse le più famose compagnie teatrali, di prosa e di varietà del panorama artistico italiano ed internazionale del dopoguerra.

Nel 1985 venne dichiarato inagibile e così rimase per oltre un decennio. Solo con il forte interessamento del sindaco Italo Falcomatà, nel 2002, il teatro comunale “Cilea” fu restituito alla città pienamente funzionale.

 

 Sk

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