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Le isole Eolie

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  Filicudi  u

  Lipari 

  Salina 

  Immagini  uu

 

Antica Phoenicusa (Phoenicodes = felci), tra Salina e Alicudi, si estende per 9,5 km ed appartiene al comune di Lipari e deve il suo nome alle felci presenti sull'isola..

E’ costituita da un cono ripido e isolato, in gran parte roccioso.

Le coste scendono al mare dolcemente creando un contrasto di colori che va dal verde al blu al violetto.

Non ha grossi centri abitati, ma piccoli nuclei di case con denominazioni diverse; è priva di strade asfaltate ed attraversata da numerosi antichi sentieri, in terra battuta o lastricati in pietra, della larghezza di circa 1 metro, dove circolano tuttora gli asini, insostituibili per raggiungere molte zone dell’isola.

Soprattutto il versante nord è interamente coperto dalla macchia mediterranea: capperi, vigneti, ulivi e carrubi, insieme ai fiori che sbocciano in primavera creano sulle rocce rosse un gioco di mille colori.

E’ un’isola dove sembra il tempo si sia fermato: non esiste l’illuminazione stradale e le notti sono illuminate solo dalle stelle.

Nel villaggio abbandonato di Zucco Grande, che un tempo ospitava 300 persone, le case diroccate sono coperte dalla vegetazione mentre gli alberi crescono all’interno, sorreggendo le pareti pericolanti.

 

 

A Serro alcune grotte sono, invece, state adattate ad abitazioni. Tutto avvolto nel silenzio.

A Filicudi vi sono due approdi: Pecorini Mare, piccolo borgo di pescatori, e Filicudi Porto che è un’ampia insenatura dominata da Capo Graziano che ha dato il nome alla cultura eoliana dell’età del Bronzo; qui si possono ammirare i resti di un villaggio preistorico.

Dopo Capo Graziano si entra nella zona archeologica sottomarina, dove non sono consentite le immersioni poiché nel tempo, a causa di una secca, si sono verificati molti naufragi testimoniati anche dai resti dei carichi di alcune navi che giacciono sul fondo.

Nei pressi, la Spiaggia delle Punte e Filo di Lorani, rocce a conformazione colonnare, la Grotta del Bue Marino, probabilmente un tempo, rifugio della foca monaca, con una spiaggetta che si è formata sul fondo.

Poco distanti una serie di scogli dalle forme inconsuete: La Canna, alta circa 70 metri, Montenassari con le sue creste, Punta Zotta con il faro, Scoglio Giafante, simile ad una torre.

 

        

 Sk

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