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Le città magnogreche della Calabria: Caulonia

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  Nino Calarco, webmaster,  ideaz., prog., testi, fotografia

 

 Città:
    - Hypponion

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    - Kaulon

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Personaggi:

    - Ibico

    - Stesicoro

    - Pitagora

    - Zaleuco

 

 

 

 

Caulonia o Kaulon, l’attuale Monasterace, sorge sulla costa della Calabria che affaccia sul mare Ionio, nei pressi di Punta Stilo. Secondo una leggenda, il suo nome deriva dall’eroe Kaulo  figlio dell’amazzone Clete, che la edificò ai tempi della guerra di Troia.

Storicamente è accertato che venne fondata verso la fine del sec. VII a.C. da Tifone da Aegium.

Alcuni storici ritengono che fosse una colonia di Crotone fondata dagli stessi crotonesi.

Nel 505 a.C. si alleò con l’allora potente Crotone nella guerra contro Locri. La battaglia sul fiume Sagra (Turbolo), che delimitava a sud il territorio della città, terminò con la sconfitta delle truppe alleate di Crotone e Kaulonia ad opera dei Locresi.

Con il passaggio sotto l’influenza di Locri la città raggiunse il suo massimo splendore: ciò è testimoniato dalla serie di monete d’argento - stateri - di ottima fattura, coniate dalla zecca di Kaulonia proprio in quel periodo.

Nella maggior parte delle bellissime monete ritrovate si può distinguere inciso un mitico personaggio, la cui identità  non è stata possibile accertare.

In uno statere, coniato tra il 530 e il 475 a.C., vi è  una figura maschile, nuda, girata verso destra, col braccio destro alzato che impugna un ramoscello e quello sinistro disteso in avanti, lungo il quale corre un piccolo personaggio con dei calzari alati.

Gli studiosi identificano la figura maschile con Apollo Katharsiose; il piccolo personaggio che corre sul braccio sinistro simboleggia il vento purificatore di cui il Dio si serve per rendere fresca e respirabile l’aria della città.

Kaulonia raggiunse un alto livello artistico e sociale pur rimanendo per molto tempo una colonia di Kroton.

Essa raggiunse già dai primi anni delle sue emissioni livelli artistici difficilmente riscontrabili anche nelle città più sviluppate della Magna Grecia.

 Kaulonia, infatti, politicamente non eguagliò certo la potenza e l’importanza di Crotone, Sibari o Metaponto.

La decadenza di Kaulonia e la sua successiva distruzione risale al 389 a.C. ad opera di Dionisio di Siracusa, nonostante la città facesse parte della cosiddetta Lega Achea con Crotone, Sibari e altre colonie magnogreche. 

Essa risorse molto tempo dopo ad opera di Dionisio il giovane, ma non raggiunse l’importanza e lo splendore di un tempo:  divenne colonia romana nel 205 a.C. ad opera di Q. Fabio Massimo.

I resti archeologici dell’antica Kaulonia sono stati ritrovati nel 1890, dal grande archeologo Paolo Orsi, nei pressi della spiaggia di Punta Stilo. 

Sino ad allora si era  convinti che il sito di Kaulonia antica fosse presso Castel Vetere, l'odierna Caulonia.

Il reperto archeologico più noto è la piattaforma del tempio, in ordine dorico, sito presso la spiaggia di Punta Stilo.

Edificato verso la metà del V sec., con sei colonne sul fronte e quattordici sui lati, l’area sacra era completata  dall’altare e da un portico, recintati da un alto muro.

Nei pressi dei resti del tempio, dove si trovava la città di Kaulonia con le sue possenti mura e le sue torri, rimangono solo i resti di alcuni muri di abitazioni.

Della presenza romana  rimane poco: una villa in contrada Fontanelle ed alcune tombe vicino l’abitato ellenistico.

 

 

 

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