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Le città calabresi della Magna Grecia

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  Nino Calarco, webmaster,  ideaz., prog., testi, fotografia

 

 Città:

    - Hypponion

   - Rhegion

    - Kaulon
    - Kroton

   - Locroi

   - Laos

   - Medma

   - Skilletion

   - Sybaris

 

Personaggi:

    - Ibico

    - Stesicoro

    - Pitagora

    - Zaleuco

 

 

 

Il sito dove sorgeva l'antica Laos, citta' fondata da Sibari verso la metà del VI sec. a.C. con lo scopo di assicurarsi un controllo sul Tirreno, è stato localizzato con sufficiente precisione a circa 8 km a sud di Scalea e a circa 3 km dalla costa, tra i fiumi Lao e Abatemarco vicino l'odierna Scalea sulla costa tirrenica.

Strabone la definisce "colonia di Sibari, poco elevata sul mare, distante 400 stadi da Elea e, inoltre,  ricorda Laos come "colonia di Sibari, a 400 stadi da Velia".

La città fu celebre per avere dedicato uno stupendo tempio a Dracone, compagno di Ulisse.

Nel 1929 sono stati scoperti casualmente, nella località Marcellina sulla collina di San Bartolo, i resti di una città la quale viene identificata con l’antica Laos.

Gli scavi hanno portato alla luce resti di case, mura di cinta, una strada molto larga che ricorda quelle di Sibari, oggetti in metalli preziosi e un' armatura in bronzo completa.

Mancano però ritrovamenti riferibili al V secolo a.C., cioè al periodo in cui prosperò la sub‑colonia di Sibari.

E' in atto una disputa tra chi, anche in assenza di ritrovamenti del V secolo, sostiene che a Marcellina è localizzabile l'antica Laos; chi ritiene che essa rappresenti un nucleo abitato di indigeni probabilmente a ridosso dell'antica colonia; chi afferma che si tratta di un nuovo insediamento degli esuli sibariti.

Altri, infine, sostengono che Marcellina sia stata fondata dai Lucani durante il loro dominio.

Comunque tra le colonie o sub‑colonie di Sibari Laos fu la più importante, anche solo per la rilevanza assunta nelle attività dei sibariti i quali, attraverso la vallata del Sybaris (odierno Coscile) e del Lao, trasportavano le merci dalla costa ionica a quella tirrenica e viceversa, alimentando così il commercio tra l’Oriente e l’Occidente.

 Erodoto afferma che i Sibariti, dopo la distruzione della loro città nel 510 a.C. ad opera dei Crotoniati, trovarono rifugio nella loro colonia di Lhaos e nella gemella colonia di Skydros, città non ben identificata che alcuni studiosi riconducono all’odierna Belvedere Marittimo.

Nella storia di questa città occorre necessariamente distinguere quattro fasi:

-

la prima legata all'originario piccolo villaggio abitato da indigeni Enotri prima del VI a.C., come dimostrano i rinvenimenti archeologici sull’area;

-

la seconda legata al periodo di massimo splendore della potenza sibarita;

-

la terza caratterizzata dall'aumento di popolazione determinato dal fatto che molti cittadini esuli della distrutta Sibari trovarono rifugio a Laos. In questa fase la città, come ricorda Diodoro siculo, era molto ricca e florida;

-

la quarta, infine, riguarda le lotte e l’occupazione lucana.

Da quel momento la storia della sub‑colonia di Sybaris è segnata da continue lotte di difesa dai Lucani.

La minaccia lucana si era infatti allungata verso l'intero impero di Taranto, tanto che le città greche chiesero ed ottennero aiuto dalla madrepatria.

Caduto il condottiero spartano Archidamo, Taranto e Thurii organizzarono un esercito per soccorrere le città greche della costa tirrenica, tra cui Lao, ma senza successo: nello scontro decisivo, avvenuto il 390 a. C. proprio nei pressi del fiume Lao, vicino all'Heroon di Draconte, i Lucani batterono la lega achea, impossessandosi definitivamente delle colonie.

La città fu abbandonata alla fine del III secolo a.C. in conseguenza della seconda guerra punica.

La stretta alleanza tra Laos e Sybaris è testimoniata dalla prima monetazione della sub colonia tirrenica, consistente in stateri incusi raffiguranti un toro dal volto umano e barbuto, simbolo probabilmente della personificazione del fiume Lao. Tale coniazione è databile tra il 530 e il 520 a. C.

 Sempre alla zecca di Laos è attribuibile la coniazione di un pezzo di eccezionale valore storico: un diabolo in argento commemorativo dell'alleanza tra Sybaris, Poseidonia e Laos, raffigurante da un lato Poseidon che, con una mano, scaglia il tridente, con l'altra, regge un uccello.

 

 

 

 Sk

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