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escursione agosto 2002

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Gerace (Reggio Calabria): il Duomo - Costruito dal 1085 al 1130 è la Chiesa più ampia di tutta la Calabria, dopo la basilica cattedrale di Reggio Calabria.

 

La cittadina medievale sorge su una rupe a 470 metri sul livello del mare ed a circa 6 chilometri dalla costa ionica meridionale della Calabria.

E' circondata ai lati da altissime rupi e si accede da una sola strada sospesa che si sviluppa su più tornanti.

La città, oggi, è tutta protesa alla ricerca del suo passato. Vi è un forte ritorno all'artigianato tradizionale: tessuti di lino, di lana e di cotone fabbricati con telai tradizionali, preziosi copriletti di ginestra intessuti con tecniche che si tramandano sin dai tempi della Magna Grecia, ricami e merletti, lavori in terracotta, prodotti dell'ebanisteria, prodotti gastronomici tipici.

Inoltre, molti artisti famosi prediligono esporre le loro opere nelle tante gallerie d'arte di Gerace.

Nelle campagne attorno alla cittadina viene prodotto uno dei vini più pregiati della Calabria, il Greco.

Sul toponimo vi sono in atto diverse congetture: "Questa Città venne appellata Cirace, Hyerace, Chirace, Giragio, e Gerace, ed ora ritiene quest'ultimo nome, o che si voglia derivato dalla voce Cyriaca, .... o da Ieros voce Greca, che suona Santo, perchè Gerace la Città Santa fu detta .."

Oggi si preferisce far derivare il nome dal greco jerax che significa sparviero, falcone. Infatti il sigillo comunale antico portava inciso uno Sparviero.

Il territorio fu popolato sin dall'età neolitica. Del X secolo a.C rimane qualche testimonianza di siculi ed enotri.

Successivamente, intorno all'VIII secolo a.C., con l'arrivo dei coloni greci queste civiltà indigene si amalgamarono.

Durante l'età romana la rupe fu sede di presidio militare; sotto i bizantini, addirittura, divenne capitale amministrativa, militare e religiosa.

La data della sua fondazione è incerta. Pare che nell'VIII secolo d.C. il vescovo Cristoforo partecipò al Concilio Ecumenico di Nicea in qualità di vescovo di S. Ciriaca, nuovo nome dato alla città dai Bizantini.

Dunque essa è stata certamente fondata tra l'VIII e il X secolo d.C. ad opera dalla sottostante popolazione locrese in fuga dalla costa per via delle incursioni piratesche saracene.

Tali migrazioni dovettero completarsi attorno al X secolo a.C.

La leggenda vuole, infatti, che intorno al 915 i locresi sopravvissuti ad una delle più terribili invasioni saracene sul territorio di Locri, in cerca di un rifugio sicuro, si sarebbero affidati alla guida di uno sparviero (in greco jerax), che li guidò su quest'altura. Il rapace divenne poi il simbolo della futura città.

Intorno al X sec. a.C. la rocca era abbastanza fortificata da respingere numerosi assalti saraceni; il maggior sviluppo tuttavia venne raggiunto solo sotto la dominazione normanna.

"Non vi è chi non conosca di quanto siano stati larghi i Re Normanni specialmente verso le Chiese, ed i Vescovi (di Gerace)".

 Infatti, proprio sotto il loro dominio venne completata la bellissima cattedrale.

Successivamente Gerace fu conquistata da svevi,  angioini e spagnoli; fu regio demanio e spesso retta da principi e valorosi duchi.

Nel XVI sec. vi erano in Gerace oltre trenta Chiese e Cappelle, e qui dimoravano teologi, filosofi, astronomi, poeti, musicisti.

 Nel XVIII venne persino fondata l'accademia letteraria "Colonia Arcadica", molto rinomata all'epoca.

Nello stesso periodo Gerace contava oltre sessanta chiese, otto conventi, diversi monasteri, un seminario e un ospedale e verso il 1850 la popolazione arrivò a superare i 7000 abitanti.

 

 

 

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