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Contrada del comune di San Roberto

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"Sto guardando con attenzione il sito (n.d.r. maridelsud). Nelle pagine su San Roberto vedo che non includi Lipiani come contrada autonoma.
Credimi...io che conosco molto bene quella collina...ti giuro che puo' essere considerata tale per vari motivi." 

(Marilena Licandro, da dialogo con il nostro webmaster Nino Calarco su facebook del 16/09/2010).

Anche se in forte ritardo, ecco la tua Lipiani!

 

La contrada “Lipiani” si estende sull’altipiano della formazione collinare a nord-est di San Roberto, sulla dorsale che dall’Aspromonte scende verso Melia e termina nel territorio di Pezzo - Cannitello sullo Stretto di Messina.

Il terreno nei declivi è quasi completamente sabbioso di origine marina risalente all’Era terziaria (ma ricchissimo di resti fossili e di acqua .. che sgorga spontanea in tutte le sue valli) mentre nella parte più alta presenta una conformazione polverosa detta " piddhu" tipico della zona montana di questo territorio.

Il suo territorio è costituito da un ambiente di rara e suggestiva bellezza in cui tutto converge in un’idilliaca coniugazione.

Il territorio è ricco di acqua: alcuni ruscelli giungono dalla montagna, altri qui sgorgano, di cui uno oggetto di studi, assieme e tante fonti di acqua purissima di cui una leggendaria: la fonte di “Tre Denari"

Nella valletta adiacente la fontana ho fotografato alcuni esemplari di felce che potrebbero appartenere alla specie woodwardia.

L'attività agricola era ed è molto praticata, con una prevalenza della silvicoltura e dell'attività armentizia sull'attività del campo, caratterizzata per lo più da colture "povere" a seminativo semplice, leguminose ed ortaggi.

La flora è tipica della zona collinare dove si trova ancora sia quella del fondovalle che quella montana. Qui convivono in sintonia tutte le piante presenti nel comune di San Roberto: dal fico al pino, dall’ulivo al castagno, dalla vite al faggio; così come anche i numerosi ortaggi e tratti di macchia mediterranea.

Negli anni 50 era densamente abitata tanto da offrire ai bambini del luogo una sezione di scuola elementare nella zona chiamata "piazza Italia".

Oggi risiedono solo poche famiglie.

Dal punto di vista territoriale: morfologia del terreno, flora e fauna, presenta alcune caratteristiche originali e distinte.

La flora oltre le consolidate presenze arboree degli ulivi, castagni, querce, conifere, acacie, ecc.. Conserva ancora piante aromatiche spontanee come l'origano e molte altre specie di cui troverò l'esatto nome scientifico. Purtroppo, nel tempo, e si è quasi estinto l'ELICRISO (piccola pianta con piccoli fiori ad ombrello giallo vellutato) che cresceva rigoglioso diffondendo un intenso profumo simile alla liquirizia. In tutto il territorio circostante ho censito solo 4 piante. Ho rilevato la presenza di felci e asplenium con larghe foglie ondulate di oltre m1,5 nella valletta di tre denari.

Così come per la flora anche per la fauna è un territorio ideale infatti qui trovano ospitalità numerosi animali tra cui uccelli e mammiferi di particolare interesse faunistico. Inoltre il territorio si colloca sulla traiettoria di migrazione del famoso “Falco Pecchiaiolo" che nei mesi di maggio e settembre sorvola questi cieli in maestosi stormi.
E ancora volpi, faine, cinghiali, ghiri e tassi sopravvivono nella folta vegetazione dei boschi, negli impervi valloni, in prossimità dei ruscelli mentre, nei vasti spazi pascolano in libertà, greggi di ovini, bovini e suini secondo antiche usanze.

Il falco pecchiaiolo attraversa questo territorio nelle due migrazioni annuali, durante la risalita per nidificare nel centro Europa e nella discesa durante il mese di settembre verso l’Africa. Ma oggi è anch'esso oggi notevolmente ridotto.

Resistono ancora varie specie di rapaci notturni quali gufi e barbagianni.
Sul territorio sono presenti ramarri, faine, ricci, volpi, tassi cinghiali....e pare sia stata avvistata la presenza di qualche lupo.

Sono anche presenti insetti di notevole interesse come coleotteri , farfalle notturne e tarantole di notevoli dimensioni.

La pastorizia resiste ancora, non solo pecore ma anche capre, che forniscono formaggi e ricotta prodotti artigianalmente.

Tutta la zona, se non sarà sottoposta a violenza antropologica, può rappresentare un angolo di natura incontaminata dove ritrovare e tutelare alcuni degli ultimi retaggi del fascino di un mondo passato.

                                                                                                  Marilena Licandro

 
 

 

 Sk

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