www.maridelsud.com

San Roberto: personaggi illustri

Home|Index|Foto

  Nino Calarco, webmaster,  ideaz., prog., trattamento testi,  fotografia

 

 Index

 Quadro ambientale

 Agli albòri della civiltà

Dal VIII a.C. al 1783

 Situazione di fine 700

 Dall'800 al 1830

 Dal 1831 al 1859

 Dal 1860 al 1880

 Dal 1881 al 1940

 II guerra mondiale

 Dal 1950 al 1984

 Regione Calabria

 Toponomastica

 Paesaggio agrario

 La parrocchia:

     - Notizie storiche

     - Le chiese
     - Funzioni Religiose

 Personaggi Illustri:

     - Marilena Licandro

     - Don Calarco

     - Gaetano Griso

 Le frazioni:

    - Introduzione

    - Il capoluogo

    - Acquacalda

    - Colelli

    - Favani

    - Melia

    - S.Angelo

    - Sanperi

     - S.Giorgio

    - Lipiani

 La cucina:

    - Cucina Antica
    - Cucina tradizionale

 Letture:

    - Introduzione

    - Il focatico

    - Cenisia e Roboreto

    - Una madonna negli USA 

 Foto/Immagini

 

 

 

 

Domenico Calarco è nato in quella via Fosso dove tutt'oggi esiste la piccola sorgente d'acqua, calda d'inverno e fresca d'estate, che diede il nome di Acquacalda al suo paese natio, una piccola frazione del comune San Roberto in provincia di Reggio Calabria. Situata ai piedi dell’Aspromonte versante occidentale.

All'età di cinque anni inizia a lavorare nei boschi, come quasi tutti i ragazzini del paese di quel tempo, portando l'acqua ai mastri di bosco per mezza lira al giorno, assieme al fratello Rocco oramai mastro di bosco. Ma il fratello Rocco un giorno, vedendolo soffrire, lo cacciò dal lavoro in malo modo perché voleva che almeno lui potesse studiare.

Inizia così il suo ciclo di studi: prima, seconda e terza classe elementare nella natia Acquacalda, presso la scuola rurale; frequenta la quarta elementare privatamente con l'insegnante Antonietta Piccolo di Reggio Calabria; la quinta classe elementare presso la scuola di San Roberto.

Sempre il fratello Rocco, viste le difficoltà a far proseguire gli studi superiori al fratello poiché a quel tempo tali scuole si trovavano solo in città e non vi erano strade di collegamento tra il paese e la città, si rivolse a don Lembo, un canonico di San Roberto, a cui chiese notizie del seminario di Reggio e qui iscrisse il fratello dove ha frequentato il Ginnasio ed il Liceo Classico. Assieme a lui, in quel periodo, frequentavano lo stesso seminario altri due compaesani: don Rosario Mangeruca col quale ha condiviso i momenti più salienti di tutta una vita e don Busceti, il quale pur essendo un sacerdote, giunge al successo nel campo forense dopo aver emigrato negli USA .

Don Mimmo intanto ha proseguito il ciclo di studi a Bologna presso il Seminario "Benedetto XV" studiando teologia. Entrato nel seminario "Onarmo" come Cappellano del Lavoro. Ha conseguito il diploma della Scuola superiore dei servizi sociali e, dopo aver discusso la tesi "La questione meridionale nell'aspetto religioso, politico, economico e sociale" (relatore Mons. Salvatore Baldassarre, Arcivescovo di Ravenna), gli viene affidato il prestigioso incarico di segretario e redattore della rivista "Amici dell'Onarmo".

Negli anni Sessanta, mons. Ferro, arcivescovo metropolita di Reggio Calabria, volle fortemente che don Mimmo rientrasse a far parte nuovamente della sua Diocesi. Qui viene nominato Arciprete di Pietrapennata di Palizzi e Cappellano del Lavoro della Diocesi di Bova; in seguito, dopo un brevissimo periodo nella parrocchia di San Pietro, un piccolissima frazione di Reggio Calabria, gli viene affidata la parrocchia della Madonna delle Grazie di Samperi di San Roberto, che si compone della chiesa dell'Annunziata di Acquacalda e di santa Lucia  della frazione di Lucia del comune di Laganadi, parrocchia che guida ininterrottamente per ben 39 anni duranti i quali ricostruisce la chiesa parrocchiale principale e quella del suo paesello.

All'età di 35 anni si è iscritto all'Università ed ha conseguito la laurea in Lingue e letterature straniere. E' stato assistente per dieci anni presso la Facoltà di Magistero dell'Ateneo di Messina; contemporaneamente ha retto la cattedra di Lingua e letteratura francese presso l'Istituto Tecnico Commerciale per Programmatori di Villa San Giovanni.

Dopo essersi dimesso dalla scuola pubblica e dall'Università, nel 1978 ha fondato con straordinaria lungimiranza il Liceo Linguistico "Nuova Europa" e nell'anno 1982/83 la Scuola Superiore per Interpreti e Traduttori. E' autore della Legge n° 697 dell'11/10/1986 che ha istituito la stessa scuola.

Ha fondato ben 21 Scuole Superiori per interpreti e traduttori in Italia, che hanno avuto il riconoscimento con il Decreto ministeriale del 19 Maggio 1989.

Nel 1996 fonda a Reggio Calabria l'Istituto Professionale per l'Industria e l'Artigianato (Ipia), sezione Odontotecnici.

È stato per venti anni Vicepresidente dell'Associazione e della Federazione di categoria (Alli e Fili) e dal 1998  presidente nazionale dell'Associazione delle Scuole Superiori per Interpreti e Traduttori.

Il primo ottobre è stato nominato parroco della chiesa di San Giorgio Martire in San Roberto: in soli sei mesi è riuscito, grazie al suo raro carisma e tanto impegno, a trasformare la parrocchia restituendole vitalità e nuova linfa. Poi è stato deposto dall'incarico inspiegabilmente e senza alcuna motivazione.

Durante questo periodo si riaccende la devozione per la madonna  del santuario di Polsi, uno dei santuari più sentiti dalla popolazione della provincia di Reggio Calabria ed è un'esplosione di incontri, raduni, ritiri dedicati alla preghiera.

Ha collaborato alla rivista "Francia" di cultura francese; ha diretto i periodici "Nuova Europa" e "Tutto Sud", anche nelle edizioni on line. Don Mimmo Calarco è stato giornalista pubblicista dal 1997; è, tra l'altro, Cappellano dell'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme (Ordine dei Cavalieri di Malta) e Senatore dell'Accademia internazionale dei Micenei, dove ha rivestito anche l'importante incarico di "Procuratore" della Presidenza.

Innumerevoli le sue fatiche editoriali; tra le tante pubblicazioni ricordiamo: "La personalità dell'Educatrice", "Louis Veuillot a Roma", "Montagne Cristiano?", "Bajazet di Racine", "La lingua francese e il dialetto calabrese", "Influenze francesi nella lingua italiana", "La Jalousie di Robbe - Grillet". Non trascurò mai le risorse e la rivalutazione del suo territorio con il libro  "Il Sud nel folclore" mentre il libro dal titolo "Le memorie" lo ha agli scritti di Gaetano Griso, un nobile vissuto anche nella sua parrocchia.

Muore inaspettatamente una domenica mattina nella sua amata casa di via Fosso, in Acquacalda, mentre i fedeli lo aspettavano a dir messa nella sua chiesa.

 

Liberamente tratto da "Don Calarco 50 anni di sacerdozio", mediapress editore, Articolo di copertina di Pino Iannolo

 

 Sk

Torna su         Home|Index|Foto

 

Tutti i diritti riservati - webmaster@maridelsud.com

 

   Sul web dal 1997

 by Spiderkapp