|
www.maridelsud.com |
Scillesi illustri |
|
|
Nino Calarco webmaster, ideaz., prog., fotografia |
||
|
Index Mitologia Toponimo Periodo Romaico Medioevo Età moderna Conclusioni Castello Porto Chiese Grotte Tremusa Spiaggia Società nel tempo Scillesi illustri u Letteratura Pittura e pittori Leggende Foto Letture |
Tra gli illustri
cittadini vissuti nei vari secoli una figura di spicco risulta il
Padre Domenicano Antonio Minasi, il quale fu di forte
sostegno al popolo contro le prepotenze dei feudatari.
Scienziato,
filosofo, letterato, valente oratore, docente, fu personalità molto
influente alla Corte Borbonica, valido rappresentante di quella
cultura illuminata del 700 napoletano, che non ignorò l'insegnamento
di Gian Battista Vico.
Il XVI secolo
assistette a una fioritura di medici e filosofi quali l'Alemagna,
il Carpanzano, il Rodio, che ebbero grande fama ed
onori, e alla nascita di un fine, nobile poeta, come fu detto dallo
Zavarroni, Marco De Filippis o semplicemente Filippi, autore
di molte opere delle quali poco è giunto fino a oggi. Verso la fine del 600, Scilla dette i natali al "doltissimo" Andrea Tomacelli, divenuto vescovo, e a molti medici, sacerdoti che unirono la bravura dell'arte medica alla profonda pietà religiosa. |
|
Tra essi il già
citato Giuseppe Bova, che conferì al paese una grande
centralità sul piano della cultura scientifica, in quanto aprì una
scuola di medicina frequentata da giovani intelligenti |
|
Nell'Ottocento Scilla fu onorata
da un grande figlio, il famosissimo chimico Raffaele Piria,
scienziato di fama internazionale, docente nelle Università di Pisa
e di Torino, patriota, combattente, alla testa dei suoi allievi,
alla battaglia di Curtatone e Montanara, dove tutti si coprirono di
gloria.
Allorquando si trattò di
organizzare i comitati di annessione al Regno d'Italia, egli venne a
Scilla per operare, in tal senso, nella Calabria. Fu quindi
deputato, senatore, ministro della Pubblica Istruzione per l'Italia
meridionale. |
|
L'incisore in legno, Rocco Focà, appartiene anche lui a tale secolo.
Le sue opere raggiunsero la corte
dei Sovrani d'Italia, giacché egli incise una culla per il neonato
reale, che fu poi Vittorio Emanuele III. |
|
Organizzato il quintetto che portava il nome, conquistò musicalmente l'America,
dove poi si recò, come aveva fatto prima con i raffinati intenditori romani di
musica classica, tra i quali era Gabriele D'Annunzio, che viveva nella Capitale
e che dedicò ai concerti del grande Pianista molti articoli di giornali. |
|
A lui si deve gran parte della conoscenza del passato di Scilla, giacché egli, compiute fortunate ricerche in archivi e biblioteche, scoperse antiche pergamene e documenti che gli consentirono di compilare il volume "Notizie storiche della Città di Scilla", edito nel 1882, a Napoli.
La
ristampa del 1971 è dovuta alla professoressa Maria Fiumanò. |
|
|
|
Antonio Imbesi, Docente, autore di molte opere scientifiche, membro della prestigiosa Accademia dei Quaranta. Ribuffo, docente universitario, autore di molte pubblicazioni di carattere scientifico. Alba Florio, poetessa, autrice di molti volumi. Giuseppe Marino, pittore. Mario Benedetto pittore, incisore. Carmine Pirrotta: pittore e ancora Raffaella Macrì, Gina Bellantoni, Pino Romanò, sempre nel campo dell'arte. |
|
Aderì, collaborò e promosse tutte quelle iniziative che in qualche modo resero lustro alla sua città. Scrisse una storia di Scilla negli anni sessanta e vi ritornò, in seguito, negli anni ottanta, invitata dal pittore veronese Renato Molinarolo alla stesura di un libro: "Scilla, meravigliosa Scilla" di immagini e testi insieme in cui la De Franco partecipò con una sua storia sulla città e il Molinarolo con degli acquerelli "scillei". |