La
scogliera delle piscine naturali
Qui storia e leggenda si fondono: Capo Bruzzano,
l'antico Zephyrium promontorium, fa da
copertura a una vasta insenatura e protegge da quel Zefiro che soffia da
occidente. Qui sbarcarono, verso la fine del VI sec. a. C., i primi coloni
greci guidati da Evandro, i quali, successivamente, arrivarono a
colonizzare tutta la costa, fondando Locri* distante circa 30 km
a oriente.
"I
suoi fondatori venuti di Grecia dal seno Crisseo approdarono al
promontorio Zefirio, e dopo essersi ivi alquanto intrattenuti si
spinsero più avanti dentro alla terra ove trovata acconcia sede, in
luogo alquanto elevato posero la città che chiamarono Locri Epizefirii
per distinguersi dai Locresi abitatori delle falde del monte Parnaso"1
"Capo
Bruzzano , che per
tutta quella costa ionia si offre acconcio a dare qualche riparo ai
naviganti , in grazia della sporgenza del capo ,
e del seno che dal suo lato nord vi lascia. Chè poi in tutto il resto
del Ionio non ci ha più baia o seno alcuno , ed ivi l'approdo è da
pertutto difficile"2
La scogliera di Capo Bruzzano è incastonata in una
splendida posizione, con una torre in cima al monte, e una costa spumeggiante,
con piccole baie, una spiaggia sconfinata
di sabbia incontaminata e selvaggia interrotta qua e la da piccoli e
grandi massi e poi ancora sole, mare limpidissimo, scheletri di cespugli.
Il vasto arenile è costellato di fiori dai mille
colori e dal profumo intenso. Dal tramonto all'alba tutta la costa e
invasa dal profumo del gelsomino* trasportato dalle folate di vento
notturno.
Le strane formazioni rocciose della scogliera sono state curiosamente scolpite, nel corso dei secoli, dalle maree e
dal vento, quasi sempre lo Zefiro che soffia da occidente.
Nel mare del capo più estremo si trova una
configurazione rocciosa di scogli che curiosamente forma, tra l'altro,
due piscine naturali di forma vagamente rettangolare e di grandezza
diversa, i cui bordi superiori sono quasi a livello del mare e sono appena
invase delle onde, con un ricambio lento e continuo di acqua, cosicchè
all'interno delle piscine questa si mantiene caldissima.
Chissà se a torto o a ragione, fino ad oggi, questa
magnifica località non è stata inserita in nessuno piano di
"valorizzazione", così come quasi tutta la costa ionica reggina.
Nel tratto di spiaggia non esiste alcuna struttura
turistica.