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Le più belle spiagge della Calabria: Brancaleone RC

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  Nino Calarco, webmaster,  ideaz., prog., testi, fotografia

 

Il promontorio di Capo Spartivento, si trova sulla costa Jonica della provincia di Reggio Calabria, situato tra la frazione di Spropoli nel comune di Palizzi e quella di Galati nel comune di Brancaleone.

E' il limite estremo del territorio di Locri sul lato occidentale, a 54 km da Reggio Calabria, oltre il quale comincia il comprensorio di Melito Porto Salvo.

Da sempre i naviganti, ovunque essi provengono, superato questo lembo di terra, incontrano il vento opposto a quello con cui stavano navigando.

Anticamente questo territorio di Capo Spartivento era detto il promontorio di Ercole, “Herculeum promontorium”.

La leggenda narra che il mitico eroe Ercole, stanco dal lungo peregrinare, si fermò in questo posto per riposare, ma le cicale, con il loro incessante frinire, disturbarono il  sonno dell’eroe il quale, spazientito, pregò il padre Giove di ammutolirle.

Anche Aristotele, riferendosi alla vicenda, ci tramanda che Stesicoro, il quale visse nel 645 a. C., avrebbe conosciuto lo strano fenomeno delle cicale sull'Alece.

Inoltre, la stessa leggenda, trova fondamento  nel racconto di Strabone ed in quello di Diodoro, i quali scrissero che Ercole venne sugli estremi confini del territorio locrese.

Durante il periodo della pirateria turchesca, attorno alla "metà del 1651 un vascello di corsari"1 si era appostato nei pressi del capo e assaltava tutte le navi che ivi passavano, compresa quella del genovese Giacinto Pissorno, il quale "vistosi oramai perduto, si portò a poppa della sua nave, vi issò un'immagine di S. Domenico in Soriano a modo di bandiera e pregò il santo che concedesse a se vento favorevole e contrario ai pirati, Fu esaudito!"2

Il territorio alle spalle promontorio è sovrastato da un piccolo colle ricoperto di macchia mediterranea, sulla cui cima si trova l'omonimo faro.

Il litorale, sul lato occidentale, forma una baia che, sicuramente nei tempi passati veniva utilizzata come porto, come accenna il Fiore, vissuto in tempi molto recenti.

La spiaggia a nord-ovest, nel territorio del comune di Brancaleone, è molto vasta e per molti tratti è rimasta ancora intatta. La sabbia è bianca e fine e così rimane sulla battigia e nel primo fondale.

Al contrario sul lato opposto, nel territorio del comune di Palizzi, dove rimane piuttosto ciotolosa.

Mentre su entrambi i lati il mare è caldo, pulito con acque limpide e molto pescose. La località è poco o per niente sfruttata dal turismo.

 

Bibliografia

1. Gustavo Valente, Calabria, calabresi e turchestelli nei secoli della pirateria, Ed. Frama's, Chiaravalle C.le, 1973.

2. Gustavo Valente, che cita P.A. Barillaro