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Storia della Calabria e delle sue città

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 La fondazione u

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Tra le città della Magna Grecia spicca la repubblica confederata di Crotone, che si vuole fondata dall'acheo Micilio per volere di Ercole verso la fine dell'VIII secolo a. C.

Secondo la leggenda quest’ultimo dopo aver involontariamente ucciso l'amico Croto, giurò che, un giorno, una città grande e potente avrebbe portato il nome del suo amico.

Questa leggenda era molto popolare in Crotone tanto è vero che sulle monete antiche è raffigurato Ercole con scritto "fondatore".

E fu Ercole, secondo Ovidio, a suggerire a Miscello, figlio di Alemone, di andare sulle rive dello Jonio per fondare la nuova città.

 Miscello di Ripe era un acheo gobbo protetto dagli dei, il quale fece nascere così in Calabria la credenza, tutt’ora in auge, di attribuire ai gobbi il potere di portare fortuna.

Secondo Strabone per Crotone è decisiva l'opera dell'oracolo di Delfi che indicò a Miscello un luogo contrassegnato da tre capisaldi: il capo Lacinio, la "città" di Crimisa, il fiume Esaro.

L’oracolo di Delfi, in modo particolare poi, raccomanda a Miscello di fondare  la città solo  nel luogo

Delfi: Il tempio di Apollo

indicato dal lui altrimenti sarebbe incorso in gravi disgrazie.

Un secondo oracolo, avvenuto dopo una "ricognizione" di Miscello nella zona indicata, vieta, inoltre, all'ecista di avvicinarsi troppo a Sibari.

Lo stesso Strabone narra che quel giorno era presente a Delfi anche Archia di Corinto, il fondatore di Siracusa, e che ad entrambi è stata data la possibilità di scegliere tra la Calabria e la Sicilia.

Tale fondazione corrispondeva, comunque, ad un preciso disegno politico: rafforzare la presenza greca sulla costa meridionale del Golfo di Taranto, dove già si era prepotentemente insediata Sibari.

E' quindi assai probabile che l'oracolo abbia svolto una vera e propria "mediazione" tra i nuovi coloni e la colonia già esistente, allo scopo di evitare contrasti di natura economica e politica.

L’incertezza della data di fondazione di Crotone è avvolta da molte leggende, l’ipotesi più verosimile la fa risalire al 710 a. C. o, comunque, nell’arco di tempo che va dal 709 al 707 a. C.: secondo quanto attestato rispettivamente da Eusebio e da Dionigi di Alicarnasso.

Intorno al VI secolo Crotone è al massimo del suo splendore: molto più vasta di quella odierna, si estendeva a nord sino al corso del Trionto e a sud sino al golfo di Squillace, governata, si dice, da ben mille senatori, famosa sia per la Scuola fondatavi da Pitagora nel 530 circa, sia per i suoi atleti, più volte vittoriosi alle Olimpiadi, sia per l’avvenenza delle sue donne e per la sua attività commerciale.

 

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