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Storia della Calabria e delle sue città

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 a cura di: Nino Calarco  webmaster, ideaz., prog., fotografia; Maria Gabriella Trapani  testi

 

 La fondazione

 L'età di Pitagora u

 Romani e bizantini

 Normanni e svevi

 Dai borboni al 1960

 Dal 1960 al 2000

 Letture

 Foto

 

 

 

 

Kroton perciò resta l'esempio più alto dello splendore della Magna Grecia, giunta per questi motivi all'apice della potenza militare e capace di una cultura fiorentissima; Milone e Pitagora sono per esempio due tra i nomi mitici che rievocano la grandezza e lo splendore della stessa città.

Il primo è il prototipo dell'uomo forte ed audace, capace di straordinarie imprese un atleta, a metà tra storia e leggenda, trionfatore di gare olimpiche e vittorioso comandante nel tragico duello con Sibari; la tradizione attribuisce una morte esemplare e significativa.

Il secondo rappresenta la scienza e la religione e contrassegnò con il suo pensiero un'importante fase storica del mondo antico, travalicando i limiti della stessa Magna Grecia.

La sua biografia è scarna, ma sufficientemente precisa, grazie ai numerosi riferimenti letterari.

Secondo la tradizione nacque a Samo verso il 580 a. C., fu allievo di Anassimandro e Ferecide, studiò la sapienza in Egitto e forse anche nelle biblioteche di Babilonia.

Nel 530 per sfuggire alla dittatura di Policrate si rifugiò a Crotone dove fondò un'associazione etico-religiosa, cioè una setta mistica, (i Pitagorici) che si occupava anche di matematica e di politica di indirizzo aristocratico.

Crotone: Capo Colonna, zona archeologica

Tale movimento si diffuse velocemente per tutta la Magna Grecia.

La spedizione contro la più antica e ricca Sibari fu l'ultima espressione della potenza di Crotone (510 a.C.).

Tale spedizione fu guidata dall'atleta Milone ma fu voluta, soprattutto, da Pitagora cui si attribuisce l'intuizione di far deviare il corso del fiume Crati per inondare la città “corrotta".

Si concluse, dopo un assedio di settanta giorni, con la  distruzione  totale  di Sibari, mentre il  filosofo  stesso

avrebbe convinto i crotoniati ad accogliere gli esuli aristocratici sfuggiti al tiranno sibarita Telis, che aveva ottenuto l'appoggio del popolo.

Non molto dopo, però, si accese la rivolta democratica contro Pitagora, seguita dall'incendio della sua Scuola e dalla uccisione del maestro, avvenuta a Metaponto nel corso di una sommossa.

Con la campagna contro Locri e la sconfitta subita dai crotoniati nel 504 sulle sponde del Sagra, fallisce il disegno egemonico su quasi tutta la Magna Grecia e inizia la definitiva decadenza di questa repubblica, la quale nel IV secolo soggiacerà più volte ai saccheggi e alle occupazioni dei siracusani e agli attacchi dei Bruzi.

 

 

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