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 Un tempo ... sullo Stretto ...

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Il primo re arabo che regnò in Sicilia aveva una bellissima figlia di nome Fiorella. Un giovane barone di Palermo, colpito dalla sua bellezza, se ne innamorò e la chiese in sposa.

Fiorella contraccambiava quell’amore, ma suo padre si opponeva energicamente poiché non era possibile che un vinto, un cavaliere che non poteva più usare le armi, né andare a cavallo, né sentir squillare le campane delle chiese di Palermo, sposasse la figlia del re.

Ma la fanciulla non si dava per vinta e cercava sempre di persuadere il padre a non farsi odiare dai siciliani, a lasciar suonare le campane delle loro chiese e a lasciarli liberi di adorare il loro Dio.

Il re seguì i consigli della figlia che, dal canto suo, non perdeva occasioni per far del bene ai siciliani. Il barone, ancora più intenerito dalle buone opere di Fiorella, giurò che avrebbe, a qualunque costo, sposato la bella saracena e pregò ardentemente Dio che gli facesse compiere qualche azione di valore, per attirare su di lui l’attenzione del re.

E il miracolo avvenne.

Proprio in quel tempo piombò sull’isola un terribile flagello: una bestia mostruosa e misteriosa, che tutte le notti rapiva uomini, donne e bambini, spargendo ovunque il terrore.

Allora il re emanò un bando: avrebbe dato in sposa sua figlia al liberatore della Sicilia da quel mostro. Tanti e tanti cavalieri tentarono l’impresa ma vi lasciarono la vita.

 Questo era il momento propizio per il barone, che, come gli altri, volle affrontare la misteriosa bestia. Si armò e partì per cercarla. Finalmente una notte, dopo aver girato per mezza Sicilia, udì un terribile ruggito e, fra lampi e tuoni, gli apparve un leone alato, che abbracciava una bandiera con una croce.

Sulla bandiera vi era scritto : PACE A TE, MARCO, EVANGELISTA MIO.

Il barone si inginocchiò e pregò il leone di Dio di non spargere più la morte tra gli uomini, che non avevano altro desiderio che vivere nel nome di Dio e nel rispetto della giustizia.

Il leone, allora, si avvicinò mansueto al cavaliere inginocchiato, aprì le ali e poi sparì.

Quando il re venne a sapere quello che era accaduto, capì che quello era un segno del cielo e lasciò che la figlia sposasse il giovane.

E non solo … da quel momento il re favorì l’agricoltura e il commercio e la Sicilia s’ammantò di aranceti e di oliveti, si arricchì di chiese e divenne la più florida delle terre bagnate dal Mar Mediterraneo.

 

 

 Sk

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