www.maridelsud.com

Toponomastica

Home|Index|Foto

Nino Calarco webmaster, ideaz., prog., fotografia - Www: testi, trattamento testi

 

 Home
 Index

 Toponomastica

 Mito
 Autoctoni
 Fondazione
 Prime scuole
 Età greca  Parte I
 Età greca  Parte II
 Età greca  Parte III
 Età preromana
 Età romana
 Fino al XX secolo
 Letture
 Foto/immagini

Le più vecchie monete d'argento imitano quelle di Zancle (Messina)  o dei Samii o degli Aurunci o Opici recanti da un lato una testa di tauro e dell'altro una testa di vitello in profilo con la scritta "REGION" in lettere antiche osche cioè da destra a sinistra.

In altre, invece, da un parte, sempre, il tauro dall'altra Giove sedente con scritta la parola "REGI".

Disegno del Dramma d'argento di Rhegion con la presunta effige di Giocastro mitico fondatore di Reggio (IX sec. a.C.).

Disegno del Tetradramma d'argento di Reggio con l'effige di Anassilao assiso in un carro tirato da 1 o 2 mule. Dall'altro lato una lepre fuggente con la scritta "REC o RECINON"(468 a.C.).

Disegno del tetradramma d'argento con l'effige di Apollo con scritto Reghinon (IV sec. a.C.).

 

Diverse sono le ipotesi sul significato del nome Reggio ma nessuna avallata da fonti storiche che possano attribuirle il carattere di certezza.

Era opinione diffusa  che Reggio derivasse dal termine greco reghnumi, che significa rompere, spezzare, in ricordo  della scissione geologica della Sicilia dalla Calabria. Questa versione, sostenuta da Diodoro Siculo, trova concordi alcuni autori antichi come Plinio il Vecchio e Caio Giulio Solino e autori moderni come P. Larizza.

 Tuttavia una ricostruzione storica degli avvenimenti ci induce a considerare il toponimo sicuramente pregreco.

Alcune monete antichissime confermano che il termine non poteva essere stato coniato dai greci: su di  esse, infatti, il  nome della città è scritto in lettere osche, da destra verso sinistra, per cui è molto più probabile che le sia stato attribuito da un eroe indigeno pre-ellenico, come narra Eraclide Pontico.

Per la maggior parte degli studiosi moderni, però, è questa la versione meno attendibile.

Altri autori ritengono che possa aver avuto origine dal calcadico Ree, in ossequio alla dominazione di alcuni re. Anche questa ipotesi è da considerarsi poco attendibile, poiché dalla lettura di alcuni documenti storici si evince che Giocasto sia stato l’unico re che abbia regnato sui reggini: dopo la sua morte, fino all’arrivo dei Calcidesi, Reggio fu organizzata dagli indigeni Aurunci in repubblica aristocratica.

Nessun avvenimento induce a pensare che dopo Giocasto Reggio  abbia  avuto  altri  re,  anzi  un’antichissima  moneta reggina conferma il contrario: essa reca da un lato Giove seduto, considerato dagli Aurunci unico sovrano e dall’altro un Tauro che simboleggiava Nettuno, dio dei fiumi e del mare, venerato alla stessa stregua di Giove.

Ancora più improbabile che dopo l’arrivo dei Calcidesi possa essere reperito il titolo di re, poiché con Anassila e i suoi figli Reggio ha conosciuto solo la tirannide.

Tutto ciò ci porta a concludere che il termine greco Rhegium non sia altro che una trasformazione di Region, trovato scritto sulle più antiche monete e di Regium usato dai vecchi latini e, soprattutto, che gli scrittori greci abbiano semplicemente vantato una civiltà molto più antica di quella attestata dai documenti.

Dalla stessa lettura di Omero emerge come fossero ancora barbari i greci ai tempi della guerra di Troia, per cui non avrebbero mai potuto, in tempi anteriori ad essa, raggiungere l’Italia e diffondere le loro colonie.

Dalla scoperta di moltissime monete e numerosi monumenti e dalle narrazioni dei greci che precedettero i tempi di Alessandro traluce benissimo l’esistenza di una civiltà italica anteriore alla greca: sino ai tempi di Anassila, quando le monete italiche e sicule erano già molto eleganti, quelle greche erano molto rozze e non avevano alcun nome, né lo ebbero prima dei tempi di Fidia.

Messa da parte l’ipotesi che il toponimo sia di origine greca può essere degna di attenzione quella che riconduce il significato di Reggio alla  radice  indoeuropea reg, che  significa primato  e di sicuro  Reggio,  grazie alla sua posizione sull’incontro di due mari e tutta aperta agli incanti della natura, può aver sempre vantato un “primato”, almeno geografico su tutta la Penisola.

Non è neppure da escludere l’ipotesi, sostenuta da alcuni autori, secondo cui il toponimo sia da ricercare nella radice reo, anche questa di origine indoeuropea, che significa scorro, legata, quindi, alla fondazione di Reggio presso le foci del fiume Calopinace.

Queste due ultime ipotesi trovano fondamento anche in epoca classica con Teucidide, che chiama Reggio “acroterio d’Italia”ossia frontone e con l’antologia Palatina che in un epigramma dedicato a Ibico chiama Reggio “estremo lembo d’Italia palustre”.

Ci piace, inoltre, ricordare la versione mitologica, secondo la quale le origini del nome risalirebbero al termine rhegnynai ( liberarsi), riferito alla fuga di un vitello dalla prigionia del mitico eroe Eracle, il quale si era impadronito della mandria dei buoi del mostro Gerione, dopo averlo ucciso.

Durante il viaggio di ritorno ad Argo, si fermò, per riposare, nei luoghi dove sarebbero sorte Locri e Reggio, ma perse il controllo di un vitello che, scappato dalla mandria, pervenne nel luogo che per questo episodio fu chiamato Reggio, per giungere, poi, attraversando a nuoto lo Stretto, in Sicilia.

Un contributo determinate, potremmo forse dire risolutivo della questione, è stato, comunque, fornito dallo studioso contemporaneo reggino Franco Mosino.

Partendo dalla scissione geologica della Sicilia dal Continente e dalla radice protoitalica “reg” che significa capo, re, egli ritiene che il termine indichi un capo, un promontorio.

Condividono la versione gran parte degli storici locali e studiosi di fama internazionale.

 

 

 

 Sk

Torna su         Home|Index|Foto

 

  Tutti i diritti riservati - webmaster@maridelsud.com

 

  Sul web dal 1997

 by Spiderkapp